Il gruppo consiliare regionale Italia dei Valori-Cittadini ha presentato in Regione una mozione affinché l’intero Consiglio si impegni a promuovere la richiesta di referendum abrogativo della legge del 23 luglio 2008, denominata lodo Alfano, una legge, a detta dei consiglieri del gruppo, “paragonabile ad una sorta di scudo penale per le quattro più alte cariche dello Stato: un provvedimento ingiusto, ingiustificato e immorale”.
La mozione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza del capogruppo in Consiglio regionale Piero Colussi, del vicecapogruppo Alessandro Corazza, del consigliere Enio Agnola e del deputato Carlo Monai. “Il lodo Alfano – ha detto Colussi aprendo l’incontro – è un’iniziativa senza precedenti. Chi rappresenta un Paese non può dotarsi di meccanismi di difesa personali. Il nostro gruppo consiliare sostiene in maniera convinta la raccolta di firme avviata da Italia dei Valori e questa mozione desideriamo venga portata all’attenzione del Consiglio perché la Regione non può sottrarsi alla discussione di questi argomenti”.
Gli fa eco Alessandro Corazza che ha aggiunto: “E’ ormai consuetudine, con la presenza dei governi di centrodestra, assistere all’approvazione di leggi ad personam. Il Lodo Alfano, al di là di ulteriori valutazioni giuridico – scientifiche, fa sì che quattro persone possano fare ciò che vogliono senza che vi sia la possibilità di sottoporle a processo contro il principio, costituzionalmente sancito, secondo il quale tutti i cittadini della Repubblica - quindi proprio tutti, sono uguali di fronte alla Legge. Tante – ha concluso - sono le ragioni di merito a sostegno della proposta di referendum abrogativo del lodo Alfano. Ragioni morali, costituzionali e politiche che non è neppure il caso di svolgere, tanto sono note ed evidenti. Ne vogliamo richiamare e sottolineare, però, quella di chiara marca liberale, utile a smentire le strumentali accuse di estremismo e di giustizialismo che pure sono state mosse. Il costituzionalismo liberale e democratico moderno nasce proprio per porre limiti al potere di chi comanda. Per arginare l’uso arbitrario e dispotico del potere. Per porre fine agli assolutismi. Come non vedere, in questo caso, che l’estremismo sta esattamente dalla parte opposta?”
Carlo Monai ha riportato alcuni dati significati riguardo al raccolta di firme partita in tutta Italia sabato scorso: “Nonostante ultimamente si sia assistito ad una disaffezione da parte dei cittadini dell’istituto referendario, il lodo Alfano smuove le coscienze in modo trasversale. Non solo la partecipazione è stata massiccia, ma ai banchetti si sono presentati a firmare anche elettori del Popolo della Libertà e della Lega. Sabato e domenica, in Friuli Venezia Giulia, sono state raccolte 5400 firme. In tutta Italia, 250 mila praticamente metà di quelle richieste per indire il referendum”.

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