SAN VITO. «La nostra scelta di non accettare il posto in giunta offertoci dal sindaco di San Vito è dettata da un’etica politica che vorremmo salvaguardare e, non ultimo, da un forte senso di correttezza verso i cittadini che guardano a noi con fiducia e con l’attesa di un rinnovamento della politica». Così commenta Andrea Bruscia, presidente del circolo dell’Italia dei Valori del Sanvitese, la mancata attribuzione, per il momento, delle deleghe a Sport e Attività produttive (lasciate vacanti dalle dimissioni di Giorgio Romano), mantenute dal sindaco Gino Gregoris, che però non ha escluso il futuro coinvolgimento di assessori già presenti o di consiglieri comunali nella loro gestione. Nell’ottica della riduzione dei costi della politica «il fatto che la nostra decisione – continua Bruscia - riduca il numero degli assessori a cinque, assicurerà un notevole risparmio per la nostra città. Inoltre, come più volte ribadito, non essendoci presentati alle precedenti elezioni comunali, non riteniamo corretto accettare di far parte della squadra di giunta». Tra le forze politiche sanvitesi era infatti nata una polemica sull’attribuzione o meno di un assessorato a Salvatore Callea (consigliere confluito nel gruppo misto dal Pd e facente parte dell’Idv), nel quadro della manovra che ha visto Romano spostarsi allo Zipr e Antonio Di Bisceglie alla carica di vicesindaco. Bruscia conclude con l’auspicio «che la nostra scelta sia presa d’esempio anche dalle altre forze politiche e che non vengano quindi nominati nuovi assessori». (a.s., Il Messaggero Veneto, 8-9-09)