Non mi stupisce l’iniziativa del senatore Saro del Pdl, il quale ha depositato un’interrogazione scritta con la quale sollecita il Ministro dell’Interno Maroni a istituire un Commissariato di Pubblica Sicurezza a San Vito.Mi stupisce ancora di meno l’iniziativa da parte del Circolo della libertà del sanvitese volto alla raccolta di firme per l’istituzione del Commissariato. Tuttavia queste forze di centrodestra dovrebbero rispondere a un quesito preciso: come fa questo governo a rendere compatibile l’istituzione di un nuovo commissariato a San Vito con il taglio di circa tre miliardi di euro in tre anni al Comparto Sicurezza e Difesa, che, unito agli effetti dell’ex decreto Brunetta ora convertito in legge, sta producendo una pesante riduzione di personale a causa del mancato turn over e un innalzamento dell’età media dei poliziotti italiani, che ormai sfiora i cinquant’anni?E ancora: come si può parlare di istituzione di nuovi commissariati con coerenza se poi si deve fare i conti con le irresponsabili scelte del governo di ridurre di oltre 40mila unità il numero degli operatori in servizio e di sottrarre il 44% delle risorse alle attività operative e organizzative?Le ipotesi realmente percorrebili sono due: o si istituisce il commissariato, ma garantendo poi la funzionalità dello stesso attraverso adeguate risorse economiche e di personale, oppure, sarebbe più utile potenziare ulteriormente le forze esistenti, e in particolare la locale Stazione dei Carabinieri, evitando così un’inutile doppione.Unire le forze anziché disperderle migliorerebbe la qualità dei servizi e contribuirebbe a far fronte al problema sicurezza anche in territorio sanvitese.Certo, da un punto di vista mediatico è facile sostenere pubblicamente che sono necessarie nuove forze di Polizia nel nostro territorio.Ma ciò ca va messo in luce è che cavalcano il tema della sicurezza gli stessi partiti che sono invece protagonisti di drastici tagli ministeriali alle forze di Polizia.Analizzando i numeri delle forze dell’ordine operanti nella nostra provincia, poi, si evidenzia una significativa sproporzione dell’organico di Polizia rispetto alla popolazione residente nelle varie province con l’evidente penalizzazione in questo senso della provincia di Pordenone.L’organico della Polizia di Stato in Friuli Venezia Giulia, infatti, comprensivo degli Uffici di Specialità, prevede, ad esempio, un picco significativo di 1.150 unità in provincia di Trieste (pari a 4,8 unità per 1.000 abitanti) mentre l’esiguo numero di 315 unità in provincia di Pordenone (1,0 unita’ per 1.000 abitanti).Per questo motivo in questi giorni ci siamo fatti carico di predisporre un ordine del giorno da discutere al prossimo consiglio comunale, e condiviso da tutto il centrosinistra sanvitese, attraverso il quale impegnamo l’Amministrazione Comunale a sollecitare i Ministri competenti a una revisione della dotazione dell’organico delle Forze dell’Ordine del comune di San Vito con l’obiettivo di rafforzarne la presenza sul territorio comunale in modo adeguato rispetto agli impegni necessari e alle esigenze di mantenimento della sicurezza dei cittadini.Questa è un’operazione concreta a differenza di ciò che propone il centrodestra sanvitese che punta a un’operazione mediatica di facile appeal elettorale, ma con scarsa possibilità di realizzazione proprio per la politica scellerata di tagli che i loro referenti nazionali stanno operando. Fabio GaspariniConsigliere provinciale Italia dei Valori
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