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	<title>Italia dei Valori - Pordenone</title>
	<link>http://www.idv-pn.org</link>
	<description>dalla parte dei cittadini</description>
	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:11:26 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;asse PD-PDL a favore dell&#8217;incenerimento dei rifiuti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una petizione che marca, più di quanto si potesse immaginare, le differenze tra PD e IDV. Approdato in Consiglio regionale nella seduta del 2 febbraio, il testo, sottoscritto da 1060 cittadini della regione, chiedeva sostanzialmente di ridurre la produzione dei rifiuti mirando all’obiettivo “rifiuti zero” e, al secondo punto, di bandire definitivamente l’insalubre pratica dell’incenerimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=N1yXhg2_2pU" target="_blank"><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/noallincenerimento1.jpg" border="0" /></a></p>
<p>Una petizione che marca, più di quanto si potesse immaginare, le differenze tra PD e IDV. Approdato in Consiglio regionale nella seduta del 2 febbraio, il testo, <strong>sottoscritto da 1060 cittadini della regione</strong>, chiedeva sostanzialmente di ridurre la produzione dei rifiuti mirando all’obiettivo “rifiuti zero” e, al secondo punto, di bandire definitivamente l’insalubre pratica dell’incenerimento dei rifiuti e del combustibile da rifiuto.<br />
Una petizione che ha raccolto da subito l’adesione dei relatori <strong>Alessandro Corazza</strong> (Idv) e <strong>Piero Colussi</strong> (Cittadini-Libertà Civica) e la contrarietà di Bucci (PDL, relatore di maggioranza) ma che, nonostante fosse stata presentata già il 25 novembre 2010, è stata rimandata di Consiglio in Consiglio per almeno quattro volte. Un ritardo che il capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza attribuisce anche al fatto che fosse <strong>scomoda non solo al PDL, Lega Nord e UDC ma anche allo stesso PD</strong> che infatti non aveva nominato alcun relatore.<br />
«Al momento del voto – spiega infatti Corazza- <strong>è emersa l’imbarazzante incoerenza di un PD che sul territorio proclama che la pedemontana pordenonese non deve diventare la pattumiera della provincia, ma dall’altra avvalla col proprio voto l’incenerimento di rifiuti nei cementifici, compreso quello di Fanna (PN)</strong>».<span id="more-1192"></span></p>
<p>Ma la polemica ha radici più profonde. <strong>Corazza recrimina infatti al PD non solo la posizione politica difforme, ma anche il fatto che per cercare di uscirne politicamente al meglio abbia forzato, con la complicità della maggioranza, lo stesso regolamento interno del Consiglio regionale</strong>.<br />
«Per togliersi infatti dall’imbarazzo di dover votare contro alla petizione, il PD ha presentato, assieme a PDL, Lega Nord e UDC, un Ordine del Giorno che faceva propri i contenuti della petizione ad eccezione della parte che chiedeva lo stop all’incenerimento dei rifiuti, ma scrivendo che <strong>il documento avrebbe “sostituito” la medesima. Un artificio inaccettabile che avrebbe ristretto il diritto degli altri Consiglieri regionali a poter esprimere la propria posizione politica sulla petizione</strong>». Ma non basta. «Benché i miei rilievi al Regolamento interno  abbiano fatto emergere con tutta evidenza che il voto sulla petizione si sarebbe dovuto svolgere prima di quello sugli Ordini del Giorno, – continua il Consigliere – Annamaria Menosso (PD) prima (che presiedeva il Consiglio in qualità di VicePresidente) e Maurizio Franz (Lega Nord) dopo (come Presidente del Consiglio), hanno respinto senza evidenza di motivazione l’obiezione e invertito l’ordine della votazione, non permettendo quindi che la petizione venisse votata se passava prima il loro OdG.». Il Regolamento interno, al Capo II “Esame di petizioni”, articolo 139, comma 5 dice che “Si applicano alle petizioni le disposizioni sugli ordini del giorno di cui all’articolo 157” e al Capo III “Mozioni”, l’art. 157, comma 1, dice che “Gli ordini del giorno presentati in riferimento alla materia oggetto di una mozione [leggasi: petizione] possono essere soltanto messi ai voti, senza svolgimento, dopo la votazione della mozione [leggasi: petizione]”).</p>
<p>E’ questo che più di tutto ha infastidito il giovane Consigliere: «l’azione autoritaria avallata dal PD, che <strong>ha forzato il regolamento interno pur di nascondere le sue imbarazzanti incoerenze nel proclamarsi a tutela dell’ambiente per poi però difendere l’incenerimento dei rifiuti</strong>.<br />
Il PD infatti voleva scongiurare che i media, i giorni seguenti, titolassero la sua bocciatura della petizione, rispetto invece ad un più accomodante voto positivo su un Ordine del Giorno che accoglieva parzialmente il contenuto della petizione. Ma <strong>il confronto politico non può mai uscire dalle regole comuni entro il quale deve avvenire</strong>, e il fatto che ci fosse un asse trasversale tra il PD e il PDL, UDC e Lega Nord non autorizza certo queste forze ad imporre alle altre cose non permesse dal Regolamento».</p>
<p>E’ per evitare quindi che il Consiglio regionale non si pronunciasse sul testo presentato da 1060 cittadini che Corazza ha pensato di presentare, in tutta fretta, un contro-Ordine del Giorno che riprendeva di fatto gli stessi contenuti della Petizione, costringendo l’Aula a pronunciarsi sullo stesso, poi bocciato a maggioranza, e smascherando quindi lo stesso PD. Hanno votato a favore, oltre a Idv, anche Cittadini-LC, il Gruppo della Sinistra Arcobaleno, Paolo Menis (PD) e Igor Gabrovec (PD – SK); astenuto Luigi Ferone (Misto – Pensionati); non ha votato Eduard Ballaman (Misto).</p>
<p>«<strong>E’ imbarazzante, soprattutto per tutte quelle persone che in buona fede si riconoscono nel PD, vedere che al momento della verità invece dell’interesse generale alla salute e alla tutela dell’ambiente, nel PD prevalgano le posizioni politiche di chi si è visto finanziare la propria campagna elettorale da aziende che producono combustibile da rifiuto e i conflitti d’interesse di chi copre l’azione dei propri uomini nominati nelle società pubbliche che gestiscono questo business.<br />
Una petizione</strong> – conclude Corazza – <strong>tanto scomoda proprio per i conflitti d’interessi che svela e che alla fine l’asse PD – PDL sarebbe anche riuscito nell’intento di non votare se non l’avessi ripresentata nei suoi contenuti attraverso l’ordine del giorno</strong>».</p>
<p><strong>Documenti in allegato:</strong><br />
- <a href="http://www.consiglio.regione.fvg.it/consreg/documenti/petizioni/%5B20110128_104524%5D_315334.pdf" target="_blank">Petizione rifiuti</a><br />
- <a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/RELAZIONE-SULLA-PETIZIONE-N.16.pdf" target="_blank">Relazione sulla Petizione</a><br />
- <a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/ODG-1-collegato-a-petizione-16.pdf" target="_blank">Ordine del giorno n.1</a><br />
- <a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/esiti-votazione-ODG-1-collegato-a-petizione-16.pdf" target="_blank">Esito votazione Ordine del giorno n.1</a><br />
- <a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/ODG-2-collegato-a-petizione-16.pdf" target="_blank">Ordine del giorno n.2 (Corazza)</a><br />
- <a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/esiti-votazione-ODG-2-collegato-a-petizione-16.pdf" target="_blank">Esito votazione Ordine del giorno n.2 (Corazza)</a></p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> “<a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/laregioneblindainceneritori-messaggeroveneto.pdf" target="_blank">La Regione blinda gli inceneritori</a>” <strong>(Messaggero Veneto)</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>GUARDA ANCHE IL VIDEO &#8220;No all&#8217;incenerimento&#8221;</strong></span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pATfAT2MUXo&amp;feature=youtube_gdata" target="_blank"><img src="http://i2.ytimg.com/vi/pATfAT2MUXo/0.jpg" border="0" width="230" /></a></p>
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		<title>Il Fatto Quotidiano: tremila euro al mese per raggiungere Trieste da Pordenone</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

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		<category><![CDATA[vitalizi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riportiamo di seguito l&#8217;articolo pubblicato oggi da Il Fatto Quotidiano in merito agli sprechi e ai costi della politica nella nostra Regione, citando le denunce fatte dal nostro capogruppo Alessandro Corazza.
Tremila euro al mese per raggiungere Trieste da Pordenone
“Un consigliere regionale in fondo prende 5.500 euro al mese”. Per il presidente della Regione Friuli Venezia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/02/ilfattocorazza1.jpg" border="0" /></p>
<p>Riportiamo di seguito l&#8217;articolo pubblicato oggi da Il Fatto Quotidiano in merito agli sprechi e ai costi della politica nella nostra Regione, <span style="text-decoration: underline">citando le denunce fatte dal nostro capogruppo <strong>Alessandro Corazza</strong></span>.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Tremila euro al mese per raggiungere Trieste da Pordenone</span></strong></p>
<p>“Un consigliere regionale in fondo prende 5.500 euro al mese”. Per il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, che di euro al mese netti se ne porta a casa 7.327 (secondo i dati forniti dal sito parlamentiregionali.it  ), si tratta in fondo di soldi sudati e guadagnati. Per ora, anche in questa regione a statuto speciale, di riduzioni, reali, ai costi della politica non se ne sono viste. Nel frattempo i politici regionali, oltre alle indennità, si portano a casa anche un rimborso vitto di 735 euro per 21 giorni di lavoro, più quello per l’uso della macchina che, a seconda della provincia di residenza, varia dai 533 euro per i triestini – sempre per tre settimane ma le settimane di presenza in Consiglio sono quasi sempre due – ai 3.210 per chi arriva da Pordenone e deve farsi 117 chilometri. Gli stessi che intasca l’ex presidente del Consiglio regionale, il leghista Eduard Ballaman, dopo aver scorrazzato, a spese dei contribuenti per quasi due anni (dal 2008 al 2010), con l’auto blu per viaggi di piacere con la propria compagna. E poi ancora altri 1.300 euro di indennità di funzione. Tutti ovviamente esentasse.</p>
<p>Mentre in attesa di una risposta da Roma, resta sulla carta, e forse entrerà in vigore dalla prossima legislatura, cioè dal 2013, la proposta di tagliare i consiglieri portandoli dagli attuali 59 a 49. Finora, quello che è riuscito a partorire il Consiglio regionale è solo il passaggio del vitalizio dal sistema retributivo a quello contributivo a partire però sempre dalla prossima legislatura. Ma ci<br />
sarebbe una buona notizia: visto che le indennità dei consiglieri sono agganciate a quelle dei parlamentari e per la precisione corrispondono al 70% di quanto guadagna un deputato, per forza di cose – considerati i tagli in vista – anche la loro busta paga sarà, per così dire, più magra. E invece no, perché grazie ad una mossa astuta, un emendamento inserito nella legge finanziaria 2012 e votato a novembre trasversalmente da tutti, con esclusione dell’Italia dei Valori, le indennità dei consiglieri sono state “blindate” e fissate a quanto loro stessi percepivano a gennaio dello scorso anno. Insomma, come ha denunciato il consigliere dell’Idv <strong style="border-image: initial; font-weight: bold; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px">Alessandro ‍Corazza</strong>, si è trattato di “una “messa in sicurezza” da nuovi tagli nazionali dell’indennità”, ma non solo anche dei soldi a disposizione dei gruppi Consiliari. Ma c’è di più: “L’aver slegato l’indennità dei consiglieri da quella dei parlamentari e averla definita all’importo in vigore al 1 gennaio 2011, ha un effetto diretto anche sui vitalizi di chi è già in pensione e di chi ancora deve andarci, evitando che anche questi siano adeguati ai tagli romani”. E ad essere a rischio è anche il referendum proposto dal Comitato guidato da Giovanni Ortis e ora al vaglio del Tribunale, che chiede di abolire i vitalizi e la cosiddetta indennità di fine mandato, come ha indicato il consigliere ‍Corazza: “<strong style="border-image: initial; font-weight: bold; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px">Andando a modificare la legge sull’assegno vitalizio si fa decadere definitivamente il referendum abrogativo. In questo modo i Consiglieri regionali hanno eliminato quello che per loro rappresentava un problema non indifferente</strong>”.</p>
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		<title>La Regione manca di trasparenza ed etica</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Arriva dopo più di nove mesi la risposta della Giunta regionale rispetto alla mancata pubblicazione nel sito della regione delle retribuzioni e dei curriculum vitae dei dirigenti oggetto dell’interrogazione dei Consiglieri regionali dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza ed Enio Agnola. La pubblicazione è prevista, si legge nell&#8217;interrogazione, sia dalla normativa regionale che dal Decreto Legislativo 150/2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8GRVZM_RZbg" target="_blank"><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/01/9mesidiritardo.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Arriva dopo più di nove mesi la risposta della Giunta regionale</span></strong> rispetto alla <strong>mancata pubblicazione nel sito della regione delle retribuzioni e dei curriculum vitae dei dirigenti </strong>oggetto dell’interrogazione dei Consiglieri regionali dell’Italia dei Valori <strong>Alessandro Corazza</strong> ed Enio <strong>Agnola</strong>. La pubblicazione è prevista, si legge nell&#8217;interrogazione, sia dalla normativa regionale che dal Decreto Legislativo 150/2009 (c.d. riforma Brunetta), ma al 5 aprile 2011, data di presentazione dell’interrogazione, i dati non erano ancora stati resi noti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ritardo che <strong>l’Assessore Garlatti </strong>giustifica con l’esigenza di concludere alcuni controlli e aggiornamenti, ma che il Capogruppo IDV Corazza ha subito stigmatizzato come «<strong>indicativo della trasparenza di questa Regione</strong>». «Non è pensabile che la cosa pubblica venga gestita chiamando dirigenti secondo mere logiche di appartenenza partitica prive di merito al punto tale da diventare imbarazzante per chi governa la Regione rendere noti questi documenti. La Regione – conclude Corazza replicando all’Assessore – non è “cosa vostra”: bisogna amministrare con etica, nell’interesse generale».</p>
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		<title>Impugnata la legge sul welfare: ora Tondo e la Lega facciano i conti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale anche le nuove norme regionali sull’accesso al welfare, quelle che consentono la fruizione dei benefici a chi sia residente in Friuli Venezia Giulia da non meno di 24 mesi, perché ritenute &#8220;discriminatorie&#8221;. Duro il commento del capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori in Regione Alessandro Corazza, che sulla vicenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/img/welfarepagaleganord.jpg" alt="" border="0" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale anche le nuove norme regionali sull’accesso al welfare</strong>, quelle che consentono la fruizione dei benefici a chi sia residente in Friuli Venezia Giulia da non meno di 24 mesi, <strong>perché ritenute &#8220;discriminatorie&#8221;</strong>. Duro il commento del capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori in Regione <strong>Alessandro Corazza</strong>, che sulla vicenda aveva anticipato la decisione dell&#8217;impugnazione già quando la legge fu modificata in Consiglio regionale proprio al fine di superare i rilievi del governo (vedi comunicato stampa allegato del 22 novembre 2011). «Avevamo avvertito che, così come riformulata, la legge sarebbe stata ancora discriminatoria e passibile di impugnazione, e ora, puntualmente, alla nostra Regione è stata certificata l&#8217;ennesima violazione dei diritti civili. Ora qualcuno dovrà prendersi le proprie responsabilità, e non parlo soltanto della Lega Nord, ma anche del Presidente Tondo e della maggioranza che si è chinata ai capricci politici del Carroccio». <a href="http://www.idv-pn.org/impugnata-la-legge-sul-welfare-ora-tondo-e-la-lega-facciano-i-conti/#more-305" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Tavola rotonda: &#8220;Legge per l&#8217;autonomia dei giovani e il Fondo di garanzia per le loro opportunità&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>

		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[I Giovani dell&#8217;Italia dei Valori, di Sinistra Ecologia Libertà ed i Giovani Democratici della provincia di Pordenone organizzano una tavola rotonda per dibattere sulle opportunità e i limiti offerti dalla “legge per l’autonomia dei giovani e il Fondo di garanzia per le loro opportunità” di imminente approvazione in Consiglio regionale.
L’iniziativa, aperta a tutte le associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Giovani dell&#8217;Italia dei Valori, di Sinistra Ecologia Libertà ed i Giovani Democratici della provincia di Pordenone organizzano una tavola rotonda per dibattere sulle opportunità e i limiti offerti dalla “legge per l’autonomia dei giovani e il Fondo di garanzia per le loro opportunità” di imminente approvazione in Consiglio regionale.<br />
L’iniziativa, aperta a tutte le associazioni giovanili, sindacati, categorie e soggetti interessati, sarà l’ultima occasione per analizzare la proposta di legge, conoscerne le prospettive, le opportunità e i limiti e raccogliere eventuali osservazioni da portare all&#8217;attenzione del Consiglio regionale.<br />
L&#8217;appuntamento è per Giovedì 19 Gennaio, ore 17:30, presso la saletta incontri dell&#8217;ex convento di S. Francesco in Piazza della Motta a Pordenone. Ad introdurre e presentare il quadro regionale della situazione giovanile sarà Nicola Pissas, Responsabile regionale giovani IDV. Ad illustrare la proposta di legge è stato invece chiamato Alessandro Corazza, il più giovane Consigliere regionale, in una veste più tecnica che politica. Infine Marco Pasutto offrirà un confronto con l’attuale legge regionale n. 12/2007 avendo fatto parte del tavolo di lavoro che l’ha creata.<br />
«In un momento storico di crisi e difficoltà come l’attuale, - spiega Nicola Pissas - questa è un’occasione importante di “democrazia partecipativa” per poter conoscere e contribuire a delineare gli strumenti che serviranno alla nostra generazione, e quindi all’intera società, per darsi delle prospettive di vita migliori di quelle che ci aspettano».</p>
<p>Segue DIBATTITO.</p>
<p><a href="http://www.consiglio.regione.fvg.it/iterdocs/Serv-LC/ITER_LEGGI/LEGISLATURA_X/TESTI_COMMISSIONE/105-067_A_ART.pdf" target="_blank">Scarica la proposta di legge</a></p>
<p>Partecipa e diffondi!</p>
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		<item>
		<title>Conferenza &#8220;SCUOLA E REGIONE&#8221; a Pordenone</title>
		<link>http://www.idv-pn.org/conferenza-scuola-e-regione-a-pordenone/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cordenons]]></category>

		<category><![CDATA[Maniago]]></category>

		<category><![CDATA[Porcia Fontanafredda]]></category>

		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>

		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[Sacile]]></category>

		<category><![CDATA[San Vito]]></category>

		<category><![CDATA[dibattiti]]></category>

		<category><![CDATA[istruzione e ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.idv-pn.org/conferenza-scuola-e-regione-a-pordenone/</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 13 gennaio alle ore 17.30, presso la Saletta  incontri  dell’ex Convento di San Francesco in Piazza della Motta a Pordenone, si  terrà la conferenza “SCUOLA E REGIONE. Una proposta per la qualità del sistema di istruzione e formazione nel FVG” organizzata dal Gruppo consiliare regionale Idv.
Verrà illustrata la proposta di legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/a4scuolaeregioneud.pdf" onclick="window.open(this.href,'','resizable=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,status'); return false"><img src="http://gruppoidv.fvg.it/img/bannerscuolaregionecorazza.jpg" alt="programma della conferenza" width="257" align="left" border="3" height="314" /></a>Venerdì 13 gennaio alle ore 17.30, presso la Saletta  incontri  dell’ex Convento di San Francesco in Piazza della Motta a Pordenone, si  terrà la <strong>conferenza “SCUOLA E REGIONE. Una proposta per la qualità del sistema di istruzione e formazione nel FVG”</strong> organizzata dal Gruppo consiliare regionale Idv.</p>
<p><strong>Verrà illustrata la </strong><strong>proposta di legge</strong>  presentata in Consiglio regionale  dal Gruppo dell’Italia dei Valori  per la salvaguardia e per il  decentramento della scuola, per la  gestione regionale degli organici e  l’ampliamento dell’offerta  formativa, consultabile sul <a href="http://www.consiglio.regione.fvg.it/iterdocs/Serv-LC/ITER_LEGGI/LEGISLATURA_X/TESTI_PRESENTATI/175_PDL.pdf" title="Proposta di legge IDV" target="_blank">sito del Consiglio regionale</a>.</p>
<p>Interverranno il capogruppo IDV <strong>Alessandro Corazza</strong>, la Consigliera  provinciale di Udine <strong>Paola  Schiratti</strong>, Vice Presidente della Commissione  scuola (e coordinatrice  regionale donne IDV), il Preside <strong>Bruno  Seravalli</strong>, con uno spazio per interventi dal pubblico e dibattito.<strong> </strong></p>
<p><strong>L’Idv del FVG chiede alla Regione un’ assunzione di responsabilità</strong>  per  innalzare il livello di qualità di tutto il sistema formativo   regionale, considerando i livelli di eccellenza delle prestazioni   raggiunte dai nostri studenti e studentesse, come dimostrano le diverse   ricerche nazionali ed internazionali (OCSE PISA, MATHESIS, PROVE   INVALSI,…).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La nostra proposta legislativa  tiene  conto di alcune recenti questioni e problematiche che in questi  ultimi  quattro anni hanno caratterizzato lo scenario normativo:</strong></p>
<ol>
<li>Riduzione complessivo del tempo scuola</li>
<li>Riduzione degli organici delle istituzioni scolastiche</li>
<li>Riduzione o eliminazione delle compresenze didattiche</li>
<li>Competenza esclusiva per rilascio qualifiche e diplomi professionali</li>
<li>Assolvimento dell’obbligo di istruzione anche attraverso i percorsi di istruzione e formazione professionali</li>
<li>Attuazione di accordi regionali in tema di sussidiarietà ed   integrazione tra i centri di formazione accreditati e gli istituti   professionali per la realizzazione di percorsi triennali</li>
<li>Istituzione degli istituti tecnici superiori</li>
</ol>
<p style="text-align: justify"><strong>LA NOSTRA LEGGE SE APPROVATA CONSENTIRA’ DI GARANTIRE:</strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline">Nelle scuole elementari:</span></p>
<ol>
<li>Risorse umane per soddisfare in ogni  plesso le richieste degli  utenti di un tempo scuola di 30 o 40 ore  garantendo le necessarie  compresenze</li>
<li>servizi (es:la mensa) e strutture necessarie</li>
<li>assegnazione agli alunni portatori di Handicap delle necessarie ore di sostegno</li>
<li>il mantenimento delle scuole di vallata nelle aree montane anche con numeri di allievi inferiori agli standard previsti</li>
<li>riduzione del numero di alunni per classe rispettando le norme sulla sicurezza</li>
<li>mantenimento delle scuole di quartiere e di frazione nelle città con oltre 10.000 abitanti anche se con meno di 10 classi</li>
<li>qualità dell’edilizia scolastica e delle dotazioni didattiche</li>
</ol>
<p style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline">Nelle scuole secondarie:</span></p>
<ol>
<li>Risorse umane per garantire il monte  ore necessario alla qualità  dell’insegnamento nelle discipline e le  attività laboratoriali,  stabilendo il corretto rapporto tra prove  d’esame e tempo scuola</li>
<li>Valorizzazione della seconda lingua comunitaria in tutti gli ordini  di  scuole e in particolare nella scuola di secondo grado. Insegnamento   delle lingue dei paesi confinanti in tutti gli ordini di scuole nei   comuni di confine</li>
<li>Investimento sulle nuove tecnologie e sulla  didattica per adeguare  la scuola a stili cognitivi degli studenti,  potenziando l’uso del  laboratorio, la multimedialità e la rete.</li>
<li>Orientamento come intervento che accompagna il pieno sviluppo della persona in relazione ai cambiamenti sociali.</li>
<li>Parità di genere perseguita nella istruzione e nella formazione   professionale, intesa come politica mirata a migliorare l’ingresso e la   permanenza delle donne nel mondo del lavoro, rimuovendo le cause della   segregazione orizzontale e verticale.</li>
</ol>
<p>Qui trovi il <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/a4scuolaeregioneud.pdf" title="programma conferenza " target="_blank">programma della conferenza</a> ed il relativo <a href="http://www.facebook.com/events/121403111311297/" title="evento fb" target="_blank">evento su facebook</a> che ti invitiamo a promuovere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vitalizi e indennità: operazione truffaldina della Casta regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

		<category><![CDATA[vitalizi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con un emendamento trasversale dell&#8217;ultimo momento alla Finanziaria 2012, a firma Pdl, Pd, Lega, Udc e Gruppo Misto, i Consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia hanno &#8220;blindato&#8221; l&#8217;assegno vitalizio e l&#8217;indennità e introdotto nuovi privilegi. L&#8217;Italia dei Valori si è opposta con durezza a questa operazione trasversale, presentando un contro-emendamento per abrogare totalmente e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=h8ZiEK0Of5c" target="_blank"><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/img/vitalizindennita.jpg" border="0" /></a></p>
<p>Con un emendamento trasversale dell&#8217;ultimo momento alla Finanziaria 2012, a firma Pdl, Pd, Lega, Udc e Gruppo Misto, i Consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia hanno &#8220;blindato&#8221; l&#8217;assegno vitalizio e l&#8217;indennità e introdotto nuovi privilegi. L&#8217;Italia dei Valori si è opposta con durezza a questa operazione trasversale, presentando un contro-emendamento per abrogare totalmente e da subito i vitalizi e le indennità di fine mandato, bocciato però dal resto dell&#8217;Aula.</p>
<p><strong>L&#8217;emendamento sui vitalizi</strong>, presentato in aula all&#8217;ultimo momento e illustrato furbescamente dai presentatori come fosse un taglio,<strong> è in realtà un aumento dei costi della politica e dei privilegi</strong>, non certo la loro cancellazione. Visto il momento storico di forte crisi in cui versa l&#8217;Italia, con che credibilità si porrà ora la nostra Regione nei confronti dei cittadini e del Governo Monti, se invece che abrogare una delle più clamorose ingiustizie di questo Consiglio regionale in maniera netta e senza trucchi, <strong>si sono addirittura aumentati i costi della politica regionale</strong>?</p>
<p><strong>Con questo maxi-emendamento vengono inanzitutto slegate sia l&#8217;indennità dei consiglieri regionali che le spese a disposizione dei Gruppi consiliari da quelle dei parlamentari</strong> che a seguito delle manovre del governo Monti avrebbero subito un ingente taglio, legandole invece all&#8217;indennità dei consiglieri regionali che veniva percepita l&#8217;1 gennaio 2011, quando cioè la busta paga dei Consiglieri regionali era un po&#8217; più alta dell&#8217;attuale. <strong>Una &#8220;messa in sicurezza&#8221; da nuovi tagli nazionali dell&#8217;indennità e dei soldi a disposizione dei gruppi Consiliari</strong>.</p>
<p>Abbiamo cercato di contenere la rimodulazione all&#8217;insù presentato un subemendamento che indicizzava l&#8217;indennità a quella attualmente in vigore, più bassa, ma senza esito positivo: l&#8217;emendamento è stato infatti bocciato da PDL, PD, Lega, UDC e Gruppo Misto (eccetto FLI). Ma l&#8217;aver slegato l&#8217;indennità dei Consiglieri da quella parlamentare e averla definita all&#8217;importo in vigore al 1 gennaio 2011, <strong>ha un effetto diretto anche sui vitalizi di chi è già in pensione e di chi ancora deve andarci: evitare che anche questi siano adeguati ai tagli romani</strong>.</p>
<p><strong>Viene inoltre introdotta la possibilità per i Consiglieri regionali di optare o meno per il sistema contributivo a partire dalla prossima legislatura</strong> - evitando quindi, se vogliono, di versare la quota richiesta -, <strong>nonché la facoltà di farsi restituire tutto quanto versato, prima di iniziare a godere del vitalizio</strong>: una nuova discriminazione rispetto ai normali cittadini (che non possono fare un&#8217;analoga scelta ma sono obbligati dal sistema a versare i contributi).</p>
<p><strong>Abbiamo proposto un contro-emendamento che cancellava totalmente vitalizi e indennità di fine mandato</strong>, recuperando i contenuti della proposta di legge già depositata ad agosto 2010 e bloccata dagli altri gruppi al &#8220;tavolo sui costi della politica&#8221;. <strong>L&#8217;emendamento è stato però bocciato trasversalmente da tutta l&#8217;aula</strong>.</p>
<p>La cosa più grave è però la conseguenza che produce questa norma. Nel poco tempo concessomi dal presidente, ho denunciato che <strong>andando a modificare la legge sull&#8217;assegno vitalizio si fa decadere definitivamente il referendum abrogativo, proposto da un comitato di cittadini di questa regione, che attualmente è all&#8217;esame del Tar per il ricorso sull&#8217;innammissibilità decretata proprio dal Consiglio regionale, con la contrarietà di IDV e pochissimi altri</strong>. In questo modo i Consiglieri regionali hanno eliminato quello che per loro rappresentava un problema non indifferente e questo è molto grave perché cancellano uno strumento democratico previsto dal nostro Statuto andando deliberatamente contro la volontà espressa dai cittadini. Un voto che avevo chiesto ai colleghi del PD di non fare, proprio a salvaguardia delle regole base di uno Stato di Diritto, richiamando la battaglia fatta congiuntamente in Parlamento da IDV e PD, contro la volontà dell&#8217;allora governo Berlusconi di far saltare il referendum contro il nucleare. <strong>Richiami risultati, alla fine, vani</strong>.</p>
<p>Le altre forze politiche avevano preteso un tavolo tecnico-politico dove ricondurre la discussione di tutti i provvedimenti di legge sui costi della politica, a partire da quello che sopprimeva proprio i vitalizi e l&#8217;indennità di fine mandato proposto dall&#8217;Idv già nell&#8217;agosto 2010. Tavolo sancito anche da un ordine del giorno approvato all&#8217;unanimità dal Consiglio regionale nella scorsa sessione di assestamento di bilancio nel luglio 2011 che prevedeva che la questione dei vitalizi sarebbe stata affrontata con priorità sul resto. <strong>Prendiamo invece atto che gli impegni assunti ufficialmente dagli altri gruppi non hanno evidentemente valore perché sono stati smentiti dai presentatori di questo emendamento</strong>, portato direttamente in Aula. <strong>Un tecnicismo che oltre a togliere credibilità ai proponenti, ha soffocato la discussione e quindi la possibilità di affrontare compiutamente il tema</strong> (i tempi di intervento in Aula sono severamente contingentati) quasi si volesse far passare in sordina l&#8217;operazione.</p>
<p><strong>Un vero peccato, segno che la Casta regionale non è in grado di fare uno scatto d&#8217;orgoglio e giustizia sociale, mettere da parte i propri conflitti d&#8217;interesse, e spogliarsi degli ingiusti privilegi</strong>.</p>
<p><em>Alessandro Corazza</em></p>
<p><em><br /></em></p>
<p>Documenti in allegato:</p>
<p>- <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/16 bis.1.pdf" target="_blank">16 Bis 1</a><br /> - <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/16 bis.0.1.pdf" target="_blank">16 Bis.0.1</a><br /> - <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/16 bis.0.2.pdf" target="_blank">16 Bis.0.2</a><br /> - <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/16 bis.0.0.1.pdf" target="_blank">16 Bis.0.0.1</a><br /> - <a href="http://www.gruppoidv.fvg.it/doc/16 bis voti.pdf" target="_blank">I voti degli emendamenti</a></p>
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		<title>Finanziaria: un difficile momento storico</title>
		<link>http://www.idv-pn.org/finanziaria-un-difficile-momento-storico/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 10:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Ci apprestiamo a votare una Finanziaria e un Bilancio di previsione 2012-2014 segnati da un difficile momento storico che, anche per effetto della manovra Monti, impone severi tagli alle spese che richiedono per la nostra Regione ulteriori grandi sacrifici e che ci accomuna alle Regioni ordinarie, magari anche meno virtuose.
A dirlo è Alessandro Corazza di Idv, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sqtGINEFFNg&amp;list=PLDBB29825FDE9B327&amp;feature=plpp_play_all" target="_blank"><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/img/corazzafinanziaria2012.jpg" border="0" width="490" height="260" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Ci apprestiamo a votare una<strong> Finanziaria</strong> e un <strong>Bilancio di previsione 2012-2014</strong> segnati da un difficile momento storico che, anche per effetto della <strong>manovra Monti</strong>, impone severi tagli alle spese che richiedono per la nostra Regione ulteriori grandi sacrifici e che ci accomuna alle Regioni ordinarie, magari anche meno virtuose.</p>
<p style="text-align: justify">A dirlo è <strong>Alessandro Corazza</strong> di Idv, il quale ha citato il taglio, seppure ora ridotto, dell&#8217;<strong>IRAP</strong> pensato per le aziende del Friuli Venezia Giulia come <strong>un intervento che toglie risorse importanti al bilancio regionale senza offrire reali occasioni di sviluppo</strong>; un contributo che si applica indiscriminatamente a tutte e quindi non valorizza le virtuose.</p>
<p style="text-align: justify">Con le risorse disponibili si potrebbero, invece,<strong> proporre misure orientate alla creazione di infrastrutture collegate allo sviluppo economico e alla ripresa del settore più in crisi</strong>, quello dell&#8217;edilizia. Si potrebbe rifinanziare il Fondo di rotazione della manovra anticrisi con misure di sostegno mirate ai settori della internazionalizzazione, dell&#8217;aggiornamento tecnologico, della green economy; dare contributi specifici per gli oneri burocratici e applicativi delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro; <strong>rafforzare la garanzia regionale concessa per ottenere il contributo sulla prima casa</strong>; recuperare il taglio agli enti locali avviando un processo di revisione dei criteri di trasferimento tenendo conto dell&#8217;applicazione dell&#8217;IMU; creare uno specifico fondo &#8220;lavoro giovani&#8221; incentrato su formazione/apprendistato e sul telelavoro.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;autorizzazione al ricorso al mercato finanziario mediante la contrazione di mutui rappresenta un ammontare che si va ad aggiungere alle autorizzazioni degli anni precedenti (845 milioni non ancora oggetto di effettivo ricorso al mercato finanziario). Corazza ha definito la cosa un<strong> indebitamento potenziale enorme</strong>, che permette di avere oggi un bilancio ricco, ma che sarà a carico delle future generazioni laddove si desse effettivamente corso alle autorizzazioni. <strong>Operazione, pertanto, eticamente discutibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;assenza di una visione politica di questa Finanziaria si vede, in particolare, rispetto al <strong>contributo per l&#8217;acquisto della prima casa</strong>: sottofinanziare il contributo per l’acquisto della prima casa in favore dei contributi per le locazioni, le cui domande sarebbero in aumento, è sbagliato. <strong>Significa non capire che scegliere l&#8217;affitto è una conseguenza della difficoltà ad acquistare casa</strong>, non una diversa scelta di vita.</p>
<p style="text-align: justify">Decisamente negativa è, inoltre, la <strong>mancata disponibilità finanziaria per la terza corsia della A4</strong>, tutta sulle nostre spalle nonostante sia di importanza strategica nazionale che parrebbe però rientrata in seguito all’intervento finanziario recentemente garantito dal governo tecnico.</p>
<p style="text-align: justify">Spiace constatare che, oltre ai tagli al settore, assistiamo, ancora una volta, alla <strong>mancata riforma e messa in sicurezza di tutto il sistema della cultura</strong> che è a rischio di illegittimità ed incostituzionalità a causa della discrezionalità con cui vengono ancora oggi assegnati i contributi.</p>
<p style="text-align: justify">Idv propone di <strong>sostenere i progetti dei Comuni che per la diffusione dell&#8217;accesso locale gratuito e senza fili a Internet</strong>. Nella precedente Finanziaria sono stati messi a bilancio 260.000 euro per questi progetti, ma non è stato ancora emanato il regolamento attuativo.<strong> Ingiustificate sono le mancate riforme organiche del trasporto pubblico locale</strong>, dei <strong>servizi idrici </strong>e della <strong>gestione dei rifiuti urbani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Constando infine che lo strumento dei <strong>contratti di solidarietà</strong> ha trovato un suo utilizzo importante, come ammortizzatori sociali, a sollievo delle imprese e dei lavoratori con difficoltà occupazionale, ci rincuora ricordare che questo strumento fu proposto a suo tempo dal nostro gruppo e accolto dalla maggioranza.</p>
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		<title>Prima casa: non si tagli il contributo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

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E&#8217; iniziato il dibattito in I Commissione sul disegno di legge Finanziaria 2012. L&#8217;Italia dei Valori si è posta in maniera fortemente critica nei confronti dell&#8217;amministrazione regionale, in special modo riguardo il contributo per l&#8217;acquisto della prima casa, che la Giunta ha annunciato di voler riformare. «Quello sulla prima casa è uno degli interventi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/img/primacasa.jpg" border="0" width="490" height="260" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px" /></p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; iniziato il dibattito in I Commissione sul disegno di <strong>legge Finanziaria 2012</strong>. L&#8217;Italia dei Valori si è posta in maniera fortemente critica nei confronti dell&#8217;amministrazione regionale,<strong> in special modo riguardo il contributo per l&#8217;acquisto della prima casa</strong>, che la Giunta ha annunciato di voler riformare. «Quello sulla prima casa è uno degli interventi più importanti e atteso, sopratutto dai giovani, perché permette loro di uscire di casa e crearsi una autonomia. Sarebbe sbagliato sottofinanziare l&#8217;istituto in favore dei contributi per l&#8217;affitto, come già annunciato, le cui domande sarebbero in aumento: vorrebbe infatti dire che non si capisce che l&#8217;andare in locazione è una conseguenza della difficoltà sempre maggiore ad acquistare casa e non una semplice diversa scelta di vita. Se la giunta vuole riformare subito questo istituto, presenti gli emendamenti almeno già in commissione ed eviti di presentarli direttamente in Aula sottraendo così un importante intervento sociale al dibattito e al confronto approfondito».</p>
<p style="text-align: justify">Idv critica anche sulla decisione del taglio dell&#8217;Irap. «E&#8217; un contributo a pioggia - ha commentato <strong>Alessandro Corazza</strong>, capogruppo Idv, nel suo intervento in Commissione - che si applica indiscriminatamente a tutte le imprese e non valorizza quindi i comportamenti virtuosi. Meglio sarebbe stato puntare sul sostegno di start-up, all&#8217;imprenditoria giovanile e femminile e a chi, con un valido piano di sviluppo, si impegna ad innovare conquistando nuovi mercati e creando ricchezza ed occupazione».</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda la questione del debito pubblico della Regione, Corazza afferma che «è un bene che si sia abbassato il debito &#8220;effettivo&#8221; perché così facendo si liberano risorse che altrimenti sarebbero destinate a pagare gli interessi sul debito stesso, ma è allarmante che si sia al contempo autorizzato con legge un debito &#8220;potenziale&#8221; che permetterebbe alla Giunta di accendere mutui che peseranno sulle future generazioni. Ci saremmo aspettati quindi degli interventi atti a ridurre il debito potenziale della nostra Regione».</p>
<p style="text-align: justify">«Decisamente negativo è inoltre il fatto che non siano stati reperiti fondi per l&#8217;opera riguardante la <strong>terza corsia dell&#8217;A4</strong>, che risulta essere tutta sulle nostre spalle nonostante rientri, per il Cipe, tra quelle strategiche a livello nazionale».</p>
<p style="text-align: justify">«Non condividiamo inoltre l&#8217;intervento della Regione di acquisizione totale delle partecipate, come ad esempio <strong>Promotour</strong>, ma anche del <strong>Consorzio Aeroporto Friuli Venezia Giulia</strong> le cui perdite sono state appianate in questa maniera invece che puntando su una gestione di impronta privatistica che garantisse economicità, efficacia ed efficienza. Male anche tutti i debiti delle aziende o enti partecipati dalla regione che hanno sforato il bilancio per diversi milioni di euro».</p>
<p style="text-align: justify">«E intanto - prosegue – anche a causa dall’apertura fatta dall’ex Sindaco di Pordenone, si autorizza il ricorso al mercato finanziario per circa 10 milioni di euro (comuninsufficienti) per la realizzazione del nuovo ospedale a Pordenone, in zona Comina, che rappresenta una spesa insostenibile scaricata ancora una volta sulle spalle delle future generazioni che si dovranno far carico delle maggiori spese di gestione, nonostante la Corte dei Conti abbia già ricordato come in Friuli Venezia Giulia la spesa sanitaria sia già fuori controllo».</p>
<p style="text-align: justify">Corazza ha ricordato anche l&#8217;incostituzionalità delle cosiddette <strong>&#8220;tabelle della cultura&#8221;</strong>. «Ogni anno mi trovo costretto a far notare a questo Consiglio che è necessaria una riforma che metta in sicurezza la nostra Regione da eventuali ricorsi in sede giudiziaria». Corazza ha citato la sentenza 137 del 2009 della Corte Costituzionale che ha decretato l&#8217;incostituzionalità della legge finanziaria 2007 della Regione Lazio per quanto riguardava le c.d. “tabelle della cultura”, «un sistema di riparto di contributi alle associazioni discrezionale, fatto direttamente per legge e analogo a quello attuato da noi, in cui non emergevano i criteri e le modalità, per cui alcune associazioni rientravano e avevano un determinato finanziamento, e altre no».</p>
<p style="text-align: justify">Sul ricorso ai derivati previsto in Finanziaria, rincuorano le garanzie che l&#8217;assessore Savino dà rispetto alla propria volontà di non fare ricorso a questo strumento finanziario. «Ora però - ha concluso Corazza - ci sarebbe bisogno che il Presidente Tondo fornisca analoghe garanzie che sia ancora l&#8217;assessore Savino ad occuparsi della materia, visto che negli ultimi mesi pare che i rimescolamenti della giunta siano stati la sua attività predominante».</p>
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		<title>Si riducano le indennità, non il numero dei Consiglieri</title>
		<link>http://www.idv-pn.org/si-tolgano-i-vitalizi-non-il-numero-dei-consiglieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 14:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

		<category><![CDATA[vitalizi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si è tenuta ieri in Consiglio regionale la discussione sulla proposta di legge di riduzione dei Consiglieri regionali. Il capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori Alessandro Corazza, relatore di minoranza della legge, ha rappresentato la posizione dell&#8217;Italia dei Valori, criticando come in realtà si stia affrontando il tema della riduzione della rappresentanza democratica, anziché quello dei costi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=s5eptnJ0Bd8" target="_blank"><img src="http://www.gruppoidv.fvg.it/img/riduzioneconsiglieri2.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px" height="260" width="490" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Si è tenuta ieri in Consiglio regionale la discussione sulla proposta di legge di riduzione dei Consiglieri regionali. Il capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori <strong>Alessandro Corazza</strong>, relatore di minoranza della legge, ha rappresentato la posizione dell&#8217;Italia dei Valori, criticando come in realtà si stia affrontando il tema della riduzione della rappresentanza democratica, anziché quello dei costi della politica, per i quali si poteva procedere subito, con legge ordinaria, al taglio delle indennità.</p>
<p style="text-align: justify"><em>«I partiti maggiori - ha detto Corazza in aula - si mascherano dietro il populismo del taglio dei Consiglieri regionali, ma così facendo tengono fuori di fatto i giovani, le donne e la società civile, consegnando per sempre la politica a quei politici campioni di preferenze che non avranno problemi ad essere rieletti grazie al radicamento che si sono garantiti in anni e anni di mandati, concentrando ancora di più il potere su di essi. Con questa legge la classe politica diventerà ancora più una casta e sarà ancora più lontana dai cittadini. Quello che denunciamo è che si siano volute accantonare di proposito le misure concrete di riduzione dei costi della politica e dei privilegi, come la cancellazione dei vitalizi, sul quale il nostro gruppo ha depositato una proposta di legge già nell&#8217;agosto del 2010, o la riduzione delle indennità e dei rimborsi spese dei Consiglieri, senza dare vere risposte alla crisi di credibilità che sta vivendo la politica, che è quotidianamente investita, ad esempio, da leggi ad personam, interessi personali, compravendita di parlamentari e assenza di etica».</em></p>
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