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	<title>Italia dei Valori - Pordenone</title>
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	<description>dalla parte dei cittadini</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:54:20 +0000</pubDate>
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		<title>Corazza critica la sovrapposizione dei lavori in Consiglio regionale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
I Presidenti dei Gruppi consiliari di Idv e Pd, Alessandro Corazza e  Gianfranco Moretton, in occasione della conferenza dei capigruppo, hanno rivolto il proprio dissenso nei confronti della Presidenza del Consiglio per il modo in cui vengono calendarizzati i lavori di commissione, in virtù dell’ennesimo accavallamento avvenuto quest’oggi: contemporaneamente, infatti, si svolgevano le sedute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/05/consiglioreg.jpg" alt="" title="consiglioreg" width="450" class="alignnone size-full wp-image-3645" /></p>
<p>I Presidenti dei Gruppi consiliari di Idv e Pd, <strong>Alessandro Corazza</strong> e  Gianfranco Moretton, in occasione della conferenza dei capigruppo, hanno rivolto il proprio dissenso nei confronti della Presidenza del Consiglio per il modo in cui vengono calendarizzati i lavori di commissione, in virtù dell’<strong>ennesimo accavallamento</strong> avvenuto quest’oggi: contemporaneamente, infatti, si svolgevano le sedute della prima (dalle ore 12) e della quarta commissione (dalle ore 10), la conferenza dei capigruppo (dalle ore 12), nonché la seduta di giunta delle nomine (dalle ore 11).</p>
<p>«<strong>Ci sono giorni in cui non viene calendarizzato niente</strong> – ha lamentato Corazza - <strong>e altri in cui si concentrano una quantità di argomenti che i gruppi non possono materialmente neppure seguire, non avendo i consiglieri il dono dell’ubiquità</strong>. In questo modo si dimostra che chi dovrebbe organizzare i lavori dando priorità all’efficienza, tenendo in considerazione che i consiglieri regionali ricevono un lauto compenso che presuppone la loro disponibilità ad essere presenti nella sede del Consiglio regionale a Trieste per cinque giorni alla settimana, preferisce  invece perseguire l’obiettivo di tenerli liberi il più possibile, concentrando i lavori nelle stesse giornate, dimenticando che l’impegno dovrebbe essere quotidiano e <strong>penalizzando chi vorrebbe seguire tutte le materie e adempiere a pieno al proprio mandato</strong>».</p>
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		<title>La Regione rinunci a resistere in giudizio e tagli le Province</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 21:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 3 del 9 marzo 2012 recante «Norme urgenti in materia di autonomie locali» in quanto disciplina le modalità di elezione, formazione e composizione degli organi di governo dei Comuni e delle Province in maniera difforme rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/05/provincestop.jpg" alt="" title="provincestop" width="450" class="alignnone size-full wp-image-3341" /></p>
<p>Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 3 del 9 marzo 2012 recante «Norme urgenti in materia di autonomie locali» in quanto disciplina le modalità di elezione, formazione e composizione degli organi di governo dei Comuni e delle Province in maniera difforme rispetto alle disposizioni introdotte dal decreto legge 201/2011, il cosiddetto “salva-Italia”. La legge in questione prevedeva quindi che le province del Friuli Venezia Giulia venissero “salvate” rispetto alla riforma introdotta dal governo nazionale a differenza di quanto accadrà nelle altre regioni italiane. Un provvedimento sul quale l’Italia dei Valori, da diverso tempo in prima linea a favore dell’abolizione delle Province tanto da promuoverla attraverso una raccolta firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare, aveva già tuonato la propria netta contrarietà.</p>
<p>Alessandro Corazza, capogruppo dell’Italia dei Valori in Regione, torna quindi alla carica: «Chi governa questa regione ci ha fatto diventare agli occhi del Paese la pecora nera tra le Regioni per quanto riguarda l’abbattimento dei costi della politica. L’Idv aveva già denunciato nel giorno della approvazione della legge, per bocca del Consigliere regionale Enio Agnola, l’incompatibilità della stessa con gli obiettivi nazionali di contenimento della finanza pubblica - che è sostanzialmente il motivo dell’impugnazione - con conseguenti spese, impegno di risorse e perdita di tempo per la nostra Regione, e il tutto all’unico scopo di mantenere in vita le poltrone più care alla Lega e al Pdl.  Con essa è stato disatteso tra l’altro il chiaro volere popolare concretizzatosi anche nella raccolta firme per la presentazione di una legge d’iniziativa popolare alla scopo di abolire le Province che proprio l’Italia dei Valori ha promosso su tutto il territorio nazionale e regionale. Ignorare la chiara volontà dei cittadini e perseverare nel mantenere un ente che rappresenta soprattutto un costo sproporzionato rispetto al beneficio che porta, è un grave errore politico».</p>
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		<title>Il primo maggio ad Aviano banchetto Idv per le amministrative e la raccolta firme di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:53:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

		<category><![CDATA[costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

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Continua l’iniziativa popolare promossa da Italia dei Valori in ogni capoluogo di provincia e nei Comuni più importanti della regione per la raccolta firme di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti “Giù le mani dal sacco”. Martedì 1 maggio Italia dei valori sarà presente con un proprio banchetto ad Aviano dalle 9 alle 12 in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.idv-pn.org/wp-content/uploads/giu-le-mani-dal-sacco-continua.jpg" width="460" height="289" /></p>
<p>Continua l’iniziativa popolare promossa da Italia dei Valori in ogni capoluogo di provincia e nei Comuni più importanti della regione per la raccolta firme di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti “Giù le mani dal sacco”. <strong>Martedì 1 maggio Italia dei valori sarà presente con un proprio banchetto ad Aviano dalle 9 alle 12 in piazza</strong>: presenti il coordinatore provinciale reggente di Italia dei valori, <strong>Luca Santarossa</strong>, e il capogruppo IdV in consiglio regionale,<strong> Alessandro Corazza</strong>, sia per la raccolta firme sia per appoggiare il candidato sindaco <strong>Stefano Del Cont Bernard</strong> e i candidati di IdV <strong>Giuseppe Benevento</strong> e <strong>Gloria Cossettini</strong>.</p>
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		<title>Società partecipate: Idv abbassa il tetto massimo agli stipendi degli amministratori. Bocciata la rappresentanza dei giovani nei CdA</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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«Un disegno di legge deludente rispetto alle aspettative iniziali, che doveva riordinare le partecipazioni della Regione alle società di capitali, ma che alla fine non ha tagliato nulla». Con queste parole Alessandro Corazza, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, fa sintesi dei due giorni di lavori sul Disegno di Legge sul “riordino e disciplina della partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/partecipateregione.jpg" alt="" title="partecipateregione" width="450" class="alignnone size-full wp-image-3143" /></p>
<p>«<strong>Un disegno di legge deludente rispetto alle aspettative iniziali, che doveva riordinare le partecipazioni della Regione alle società di capitali, ma che alla fine non ha tagliato nulla</strong>». Con queste parole Alessandro Corazza, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, fa sintesi dei due giorni di lavori sul Disegno di Legge sul “riordino e disciplina della partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia a società di capitali”.</p>
<p>Una nota positiva è stata l’approvazione <strong>dell’emendamento dell’Italia dei Valori che abbassa il tetto massimo dei compensi degli amministratori delle società controllate dalla Regione</strong>, portato all’80% della retribuzione dei direttori generali delle Aziende sanitarie regionali di fascia A, categoria che era stata presa a riferimento dalla Giunta, e che passa dai 134 mila euro lordi massimo a 107 mila circa, (senza calcolare la parte variabile che può arrivare fino al 20% di detto importo in base al raggiungimento degli obiettivi). <strong>Soddisfazione è stata espressa dal Capogruppo Idv Alessandro Corazza, primo firmatario, che oltre ad incassare l’appoggio dell’opposizione, ha portato a casa anche il voto determinante della Lega Nord, spaccando la maggioranza: «Finalmente portiamo un po’ di giustizia sociale in Regione ponendo un tetto più basso allo stipendio dei manager che, in tempi di crisi come questi, è percepito come inaccettabile e insostenibile dai cittadini</strong>. Ma non ci fermeremo qua: ora, come prossimo passo, puntiamo ad abbassare le indennità dei Consiglieri regionali, anch’esse troppo esose rispetto alla situazione storica che stiamo vivendo in cui lo Stato non ha risorse e si chiedono tanti sacrifici ai cittadini». </p>
<p><strong>Bocciato invece l’emendamento presentato sempre dall’Italia dei Valori e che avrebbe assicurato una rappresentanza non solo alle donne ma anche ai giovani nei Consigli d’amministrazione delle società partecipate dalla Regione</strong>: «Per arginare parzialmente la gerontocrazia da cui siamo governati, l’approvazione del nostro emendamento sarebbe stato un segnale positivo da parte di questo Consiglio regionale, visto che si sarebbe permesso ad un giovane preparato, magari fresco di Master, di entrare in un Consiglio d’amministrazione, rivestendo un posto che oggi è spesso ricoperto da politici non sempre altrettanto preparati o che hanno il solo “merito” di essersi ben inseriti nel sistema partitocratrico». Sull’emendamento hanno espresso voto favorevole soltanto i consiglieri Corazza e Agnola (Idv), Marini (Pdl), Kocijancic (Rc), Pustetto (Sel), Tesini (Pd).</p>
<p>«<strong>E’ grave aver introdotto la possibilità per la Regione di secretare gli indirizzi strategici delle partecipate</strong>, che è ingiustificata in quanto le società in-house non possono essere in concorrenza col mercato (sarebbero da considerarsi al pari di una Direzione regionale piuttosto) – continua Corazza – che esprime <strong>rammarico anche per la bocciatura trasversale dell’emendamento</strong> del collega Colussi <strong>che riproponeva la normativa sulle nomine già depositata da Cittadini e IDV «nell’ottica di riformare in senso meritocratico e meno clientelare questa pratica</strong>».</p>
<p>Infine l’Idv ha <strong>contestato «l’impianto generale della legge che andando a riformare le partecipazioni con un intervento di legge invece che attraverso atti amministrativi di Giunta toglie a chi avesse un legittimo interesse la possibilità di tutelarsi ricorrendo al TAR</strong> rispetto ad un atto che il Consiglio dovrebbe solo autorizzare e che la giunta dovrebbe concretizzare».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alvei puliti 2012: la risposta della Giunta sullo scempio ambientale è insoddisfacente</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 14:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’Assessore all’ambiente e alla protezione civile Luca Ciriani non si è presentato in Aula ma ha lasciato leggere una risposta scritta all’assessore Brandi, sulla questione relativa al disastro ambientale in Val Rosandra dovuto all’iniziativa “Alvei Puliti 2012” di cui si è tanto parlato in queste settimane. “Motivi di salute” viene riferito, ma il Capogruppo Idv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/Rosandra2012-2.jpg" class="alignnone size-full wp-image-2863" width="450" title="Rosandra2012" /></p>
<p>L’Assessore all’ambiente e alla protezione civile Luca Ciriani non si è presentato in Aula ma ha lasciato leggere una risposta scritta all’assessore Brandi, sulla questione relativa al disastro ambientale in Val Rosandra dovuto all’iniziativa “<strong>Alvei Puliti 2012</strong>” di cui si è tanto parlato in queste settimane. “Motivi di salute” viene riferito, ma il Capogruppo Idv Alessandro Corazza stigmatizza: «<strong>Capisco che l’Assessore Ciriani sia malato ma, per un motivo o per l’altro, sono ormai diverse sedute d’Aula che non riesco a confrontarmi con lui perché è assente ai question time che lo riguardano, pertanto – ha concluso laconicamente Corazza – considerato anche il grave errore compiuto con l’operazione in Val Rosandra, se l’Assessore Ciriani si dimettesse probabilmente né noi né gli uffici sentiremmo la sua mancanza</strong>».</p>
<p>La risposta demandata alla lettura dell’Assessore Brandi non ha lasciato per nulla soddisfatto l’esponente dell’Idv. «A fronte di un vero e proprio disastro ambientale, vengono addotte motivazioni che non stanno in piedi: come si fa a considerare “manutenzione” il taglio di alberi che hanno più di quarant’anni? O in quell’area non è stata fatta la manutenzione da diversi decenni oppure l’intervento va evidentemente inquadrato come qualcosa di profondamente diverso, mai accaduto prima».</p>
<p>Nella risposta è stato evidenziato anche il riferimento ad una norma che prevede che non ci sia bisogno di autorizzazione in materia di tutela paesaggistica se l’intervento “non altera in modo permanente lo stato dei luoghi interessati, vista la naturale e spontanea ricrescita delle piante”. «Chiunque abbia visto le foto che mostrano l’impatto dell’intervento effettuato – ha commentato Corazza – si può facilmente rendere conto che non solo è stato enormemente modificato l’aspetto del territorio e dei luoghi interessati, ma che la situazione è ormai compromessa».<br />
In conclusione Corazza ha evidenziato come «neppure nascondersi dietro la necessità e l’urgenza dell’intervento richiesto dal Comune di San Dorligo è una motivazione valida, visto che la stessa è datata 31 gennaio, a fronte di un intervento realizzato quasi due mesi dopo. Su tutta l’operazione sono stati commessi troppi errori, c’è stata la colpevole assenza dell’assessore a sovrintendere l’operazione, e gli unici a non avere colpe sono i volontari della protezione civile che hanno agito in buona fede».</p>
<p><strong>Allegati:</strong><br />
<a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/IRI_Alvei-puliti-in-Val-Rosandra.pdf" target="_blank">IRI Alvei puliti in Val Rosandra</a><br />
<a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/int.-orale_Alvei-Puliti.pdf" target="_blank">Int. orale Alvei Puliti</a><br />
<a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/risposta-IRI-793-Alvei-puliti.pdf" target="_blank">Risposta IRI 793 Alvei puliti</a><br />
<a href="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/Comunicato-stampa-IRI-Alvei-puliti.pdf" target="_blank">Comunicato stampa IRI Alvei puliti</a></p>
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		<title>Erdisu: giù le mani dall&#8217;autonomia degli studenti</title>
		<link>http://www.idv-pn.org/erdisu-giu-le-mani-dallautonomia-degli-studenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[istruzione e ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[
Corazza si dichiara contrario alla proposta dell’Assessore Molinaro riguardante la riforma degli Erdisu: «Stante la situazione attuale non emerge nessuna criticità che giustifichi l’esigenza di una riforma simile – ha spiegato Corazza – che avrebbe effetti fortemente negativi sul diritto di rappresentanza degli studenti in un ente che fornisce i servizi che a loro stessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/04/erdisu.jpg" class="alignnone size-full wp-image-3128" width="450" title="erdisu" /></p>
<p><strong>Corazza </strong>si dichiara contrario alla proposta dell’Assessore Molinaro riguardante la<strong> riforma degli Erdisu</strong>: «Stante la situazione attuale <strong>non emerge nessuna criticità che giustifichi l’esigenza di una riforma simile</strong> – ha spiegato Corazza – <strong>che avrebbe effetti fortemente negativi sul diritto di rappresentanza degli studenti in un ente che fornisce i servizi che a loro stessi sono destinati</strong>. Ogni eventuale riforma del sistema deve essere fatta a partire dalle istanze degli stessi studenti e non va imposta dall’alto. Non vorrei che questo dibattito su una <strong>eventuale Fondazione nasca da esigenze di tipo “affaristico-politiche”, intese nell’accezione più negativa del termine, che andrebbero tenute il più possibile lontane soprattutto dalle questioni che riguardano il diritto allo studio</strong>, che è un principio costituzionalmente tutelato. Per questo <strong>ci opporremo ad ogni intervento che vada a togliere rappresentanza e autonomia agli studenti, continuando a portare avanti in Consiglio regionale gli interessi degli studenti</strong>».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Alvei puliti 2012&#8243;, Corazza interroga la Regione</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 16:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori in Consiglio regionale Alessandro Corazza ha annunciato oggi un&#8217;interrogazione alla Giunta regionale sulla vicenda riguardante l’iniziativa “Alvei Puliti” promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha però fatto “strage di alberi” specie in Val Rosandra. Nel weekend del 24 e 25 marzo 2012 ha avuto luogo la prima fase dell&#8217;intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&#038;v=QI4f4r3IwL4" target="_Blank"><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/03/Rosandra20121.jpg" alt="" title="Rosandra2012" width="450" class="alignnone size-full wp-image-2863" /></a></p>
<p>Il Capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori in Consiglio regionale <strong>Alessandro Corazza</strong> ha annunciato oggi un&#8217;interrogazione alla Giunta regionale sulla vicenda riguardante l’iniziativa “<strong>Alvei Puliti</strong>” promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha però fatto “strage di alberi” specie in <strong>Val Rosandra</strong>. Nel weekend del 24 e 25 marzo 2012 ha avuto luogo la prima fase dell&#8217;intervento regionale di prevenzione &#8220;Alvei puliti 2012&#8243; organizzato dalla <strong>Protezione civile della Regione</strong> e che ha riguardato diversi fiumi, tra cui tratti del Torrente Rosandra. E’ proprio in questa zona che si sarebbero verificati, secondo alcuni cittadini nonché esperti ambientali, <strong>veri e propri “scempi ambientali” quali abbattimenti di alberi vecchi almeno quarant’anni e con modalità di taglio non del tutto ortodosse</strong>, con la conseguenza di ridurre la foresta a galleria ripariale che garantiva ombreggiamento e ossigenazione alla fauna che vi viveva. Risulterebbe inoltre compromessa la nidificazione di diverse specie di uccelli come il picchio rosso maggiore, il picchio verde, la ballerina gialla e bianche, il merlo acquaiolo, nonché sarebbero stati anche danneggiati i siti riproduttivi degli anfibi, in primis la Rana ridibunta, il cui spazio sarebbe stato danneggiato dai camion incaricati di asportare ramaglie e tronchi.</p>
<p>«<strong>Vogliamo sapere dall’Assessore all’ambiente</strong> – spiega Corazza – <strong>se, alla luce delle numerose proteste susseguite all’iniziativa, intenda far avviare un’ispezione per verificare i danneggiamenti che avrebbero compromesso l’habitat naturale e la fauna e, in caso affermativo, come giustifica l&#8217;accaduto e come intende eventualmente porvi rimedio, laddove possibile</strong>»</p>
<p>Corazza aggiunge però anche un altro quesito a cui chiama la Giunta a rispondere: «<strong>Prima di partire con un’operazione così impattante in termini di dispiego di mezzi e forze (si parla di più di 200 volontari soltanto in Val Rosandra, a cui va peraltro fatto un encomio per la disponibilità e la buona fede con la quale questi volontari si sono resi disponibili e che non hanno responsabilità), è stato fatto uno studio circa i siti coinvolti nell’operazione così da conoscere gli eventuali rischi per l’ambiente e la fauna del luogo e comportarsi di conseguenza, oppure ci si è concentrati sull’operazione di facciata senza calcolare le possibili conseguenze negative?</strong>»</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bene la retromarcia della Giunta su Banca Etica</title>
		<link>http://www.idv-pn.org/bene-la-retromarcia-della-giunta-su-banca-etica/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

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Dopo le richieste dell&#8217;opposizione e l&#8217;audizione degli interessati, la Giunta fa dietrofront e annulla la dismissione delle quote di Banca Etica possedute dalla Regione. Il Capigruppo IDV Alessandro Corazza, presente in I^ commissione durante l’approvazione del testo “Riordino e disciplina della partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia a società di capitali”, esprime soddisfazione «per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/03/bancaetica2.jpg" alt="" title="bancaetica2" width="450" class="alignnone size-full wp-image-2851" /></p>
<p>Dopo le richieste dell&#8217;opposizione e l&#8217;audizione degli interessati, la Giunta fa dietrofront e annulla la dismissione delle quote di Banca Etica possedute dalla Regione. Il Capigruppo IDV <strong>Alessandro Corazza</strong>, presente in I^ commissione durante l’approvazione del testo “Riordino e disciplina della partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia a società di capitali”, esprime soddisfazione «<strong>per essere riusciti a fermare la Giunta e mantenere la partecipazione, per quanto minima, in una banca estranea alle speculazioni finanziarie e che nonostante la crisi continua a concedere mutui e a sostenere iniziative e progetti a vantaggio dei cittadini e di chi vive in condizioni di marginalità sociale, svolgendo quindi quelle funzioni che la stessa Regione promuove</strong>». </p>
<p>Nulla di fatto infine per l&#8217;emendamento del Consigliere Corazza che chiedeva, andando controcorrente, un aumento delle partecipazioni in Banca Etica per 130.000 euro, per il quale la partita si riprenderà più avanti in sede di variazione di bilancio. Il disegno di legge è infine passato a maggioranza con il voto contrario di IDV e Cittadini-LC. Quest&#8217;ultimo Gruppo, assieme a PD e SA - non presenti al momento del voto - esprimeranno i relatori di minoranza al DDL.</p>
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		<title>Riordino delle partecipazioni societarie: la Regione aumenti la propria partecipazione a Banca Etica</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[economia]]></category>

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Alessandro Corazza, capogruppo IDV in Consiglio regionale, è intervenuto in I^ Commissione dove è iniziato l’esame sul testo “Riordino e disciplina della partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia a società di capitali” «che sancisce di fatto un&#8217;unica vera dismissione – afferma Corazza - visto che tutte le altre sono già in liquidazione o normate: quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/03/bancaetica.jpg" alt="" title="bancaetica" width="450" class="alignnone size-full wp-image-2722" /></p>
<p><strong>Alessandro Corazza</strong>, capogruppo IDV in Consiglio regionale, è intervenuto in I^ Commissione dove è iniziato l’esame sul testo “<strong>Riordino e disciplina della partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia a società di capitali</strong>” «che sancisce di fatto un&#8217;unica vera dismissione – afferma Corazza - visto che tutte le altre sono già in liquidazione o normate: <strong>quella di Banca Etica per 50 mila euro</strong>».</p>
<p>«<strong>E’ una scelta deprecabile</strong> – spiega Corazza -  <strong>per la valenza sociale che rappresenta l’istituto stesso</strong>. Per questo motivo abbiamo presentato un emendamento che autorizza l’amministrazione regionale ad <strong>aumentare la partecipazione azionaria a Banca Etica mediante l’acquisto di nuove azioni per 130.000 euro</strong>, in modo da aumentarne sensibilmente la partecipazione. Un’azione che permetterebbe alla banca (che peraltro non facendo “finanza creativa” non è responsabile della crisi finanziaria in cui ci troviamo) di attivare finanziamenti per importi pari a 12 volte il valore del nuovo capitolo sociale, <strong>venendo incontro alle esigenze di tutti quei cittadini e giovani che faticano ad avere un mutuo</strong> e ai quali, coerentemente, la Regione sta cercando di dare risposte.</p>
<p>Corazza ha anche chiesto che venisse raccolta la richiesta di Banca Etica, raccolta dalla Commissione, di essere ascoltata in audizione già domani (giovedì) pomeriggio.</p>
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		<title>Rimando legge comunitaria: è da irresponsabili difendersi dall’Unione Europea invece che nell’Unione Europea</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IDV-PN</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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«Tra circa un mese la Giunta regionale dovrà licenziare la legge comunitaria 2011 e noi dobbiamo ancora votare la comunitaria 2010 per recepire nel nostro ordinamento regionale le direttive europee che darebbero chiarezza e univocità alle leggi». E’ questo il motivo che ha portato il capogruppo IDV Alessandro Corazza  a chiedere all’Aula di invertire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gruppoidv.fvg.it/wp-content/uploads/2012/03/europasino.jpg" alt="" title="europasino" width="450" class="alignnone size-full wp-image-2660" /></p>
<p>«<strong>Tra circa un mese la Giunta regionale dovrà licenziare la legge comunitaria 2011 e noi dobbiamo ancora votare la comunitaria 2010 per recepire nel nostro ordinamento regionale le direttive europee che darebbero chiarezza e univocità alle leggi</strong>». E’ questo il motivo che ha portato il capogruppo IDV <strong>Alessandro Corazza</strong>  a chiedere all’Aula di invertire l’ordine del giorno discutendo la mozione sul <strong>CONI </strong>solo successivamente alla legge comunitaria che aspetta di essere votata già dall’ottobre 2011, dopo essere stata rimandata di Consiglio in Consiglio per ben quattro volte. Ma l’Aula non solo non ha recepito la priorità, ma, dopo una prima richiesta del Capogruppo della Lega Nord Narduzzi di chiudere la seduta anticipatamente subito dopo la votazione della mozione sul CONI, ha votato, con la sola contrarietà dell’IDV, la proposta del Capogruppo del PD Moretton di rinviare in Commissione l’esame della legge comunitaria 2010 determinando di fatto il suo affossamento.</p>
<p>Duro quindi l’intervento del Capogruppo IDV Alessandro Corazza, che denuncia come «<strong>tutto ciò fa emergere con chiarezza le difficoltà della maggioranza, soprattutto nel recepire la direttiva Bolkestein in tema di commercio, ma anche del resto dell’opposizione nel recepire ad esempio le direttive europee sulla caccia che evidentemente si scontrano con ben altri interessi rispetto a quelli della corretta conservazione della fauna selvatica</strong>».</p>
<p>«Serve poco lamentarsi delle direttive europee e contravvenire al loro recepimento esponendo la Regione alle procedure di infrazione, dando l’impressione di volersi difendere più dall’Unione Europea che nell’Unione Europea. <strong>Quello che la Lega e altri partiti devono imparare è che da quando esiste l’Unione Europea bisogna attivarsi nella fase ascendente del diritto e sapersi muovere per tempo nelle sedi opportune per portare avanti le proprie posizioni. Per questo ottuso ostruzionismo saranno ancora una volta i cittadini italiani a pagare il conto</strong>».</p>
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