dal Messaggero Veneto di Pordenone, pag. 2, di STEFANO POLZOT
Centro-sinistra in fibrillazione nelle trattative per la scelta del candidato sindaco di Pordenone. I partiti “minori” sono sul piede di guerra e attendono dal Pd un via libera a quella larga coalizione che Bolzonello, peraltro, non considera praticabile. Così Idv è pronta a presentare Corazza, mentre spunta l’ipotesi di mediazione Piero Colussi. L’ultima indiscrezione riguarda il capogruppo in Regione di Cittadini, nonché fondatore di Cinemazero, Piero Colussi. Per un capoluogo che ha deciso di investire nella cultura, un’ipotesi considerata percorribile. Ci stanno ragionando in tanti, anche nel Pd. Il diretto interessa si schernisce, afferma di non essersi candidato, ma sottolinea che «Cittadini vuole essere della partita all’interno del tavolo del centro-sinistra».
Sta di fatto che il candidato suggerito dal sindaco, ovvero il manager Piergiorgio Angeli, non ha sciolto le riserve, in ragione dei suoi impegni di lavoro. Una scelta, peraltro, che non farebbe fare un passo indietro a Giovanni Zanolin, sempre più convinto di correre in solitario.
Stasera è in programma il coordinamento provinciale di Italia dei valori che insisterà nel proporre al Pd un’alleanza ampia. «Si tratta di capire – afferma il consigliere regionale, Alessandro Corazza – cosa pensa il Pd. Il ragionamento di coalizione speriamo prevalga su tatticismi volti a conquistare consensi nell’area moderata. La stessa candidatura di Zanolin, seppur legittima, mal si concilia con gli interessi dell’alleanza». Senza un’intesa unitaria, Idv potrebbe presentare un proprio candidato di bandiera che sarebbe lo stesso Corazza.
Domani, invece, i dipietristi si incontreranno con Sel. «La nostra idea non cambia – afferma Pierantonio Rigo – ed è quella di un’alleanza dell’intero centro-sinistra. In caso contrario potrebbe esserci un’intesa con Idv».
Sulla stessa linea anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Michele Negro. «Continuo a ritenere – afferma – che va costruito un rapporto con il Pd, Sel e Idv. L’alternativa è che si presentino 3/4 candidati con il rischio di una sconfitta». E Zanolin? «Il suo programma – replica Negro – ha molti punti condivisibili. E’ stato disponibile al dialogo partecipando all’incontro che si è tenuto recentemente alla Casa del popolo. Spetta a lui dimostrare se vuole effettivamente collaborare». E il Pd? Mai come oggi disunito. I bersaniani sono a caccia di candidati da affiancare a quello del sindaco, che convince poco. Così la scelta di Colussi potrebbe anche essere una concreta mediazione. Prima di Natale il nuovo vertice con le forze del centro-sinistra. A quell’appuntamento più che ascoltare, però, dovrà rispondere alla domanda centrale: vuole un’intesa ampia di centro-sinistra?

Nessun utente ha commentato " Gli alleati al Pd: se non ci vuoi corriamo da soli "
Segui i commenti di questo post tramite rss o fai il trackback dal tuo sito.