Ho depositato un’interrogazione da discutere al prossimo consiglio provinciale che ha l’obiettivo di adeguare l’attività che sta svolgendo l’amministrazione provinciale in tema di lavori di pubblica utilità, a seguito delle recenti modifiche al Codice della Strada.Il Nuovo Codice della Strada ha portato, infatti, un’ondata di variazioni e novità, alcune delle quali davvero inedite. Tra queste, molto interessante è il comma 9-bis dell’articolo 186, il quale prevede che in caso di condanna per guida in stato di ebbrezza “la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna con quella del lavoro di pubblica utilità e consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze”.In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il vantaggio per il cittadino è indiscusso poiché il giudice dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato.La nuova disposizione legislativa comporterà senza dubbio un considerevole aumento delle persone che chiederanno all’Autorità Giudiziaria di poter svolgere i predetti lavori di pubblica utilità.Il tema non può essere indifferente alla Provincia, ente direttamente interessato dalla questione anche perché gestisce direttamente una quota considerevole della rete stradale ed effettua interventi manutentivi ordinari e straordinari che concernono la progettazione e realizzazione di opere relative alla viabilità, favorendo altresì attività di collegamento tra realtà istituzionali e organismi rappresentativi degli enti locali e della Pubblica Amministrazione.Da qui la mia interrogazione caratterizzata dalla volontà di adeguare e aumentare l’attività posta in essere dalla Provincia di Pordenone per mettere le autorità preposte in condizione di far fronte all’inevitabile aumento di domande da parte dei cittadini pordenonesi di accedere ai lavori di Pubblica Utilità.Va rilevato, infatti, che, purtroppo, il reato di guida in stato di ebbrezza è uno degli illeciti più diffusi in Provincia di Pordenone e, pertanto, anche l’ente intermedio deve essere pronto a mettere a disposizione tutto ciò che gli è consentito per rispondere alle esigenze dei cittadini su questa tematica.Va, infine, rilevato anche un elemento di vantaggio economico per la Provincia: infatti coloro che decideranno di usufruire di questi lavori di pubblica utilità svolgeranno in modo non retribuito lavori utili per l’Ente che, così facendo, avrà a disposizione personale e competenze che potranno essere utilizzate senza alcun esborso di denaro pubblico.  Fabio GaspariniConsigliere provinciale Italia dei Valori