Gazzettino di Pordenone
domenica, 29 giugno 2008
Da Trieste non sono arrivati i finanziamenti per estendere la rete: il sindaco va all¹attacco
Comune pronto a citare la Regione: c¹è un protocollo da rispettare
Pordenone
Internet gratis per tutti a rischio contenzioso. Il Comune di Pordenone, infatti, se non arriveranno risposte da Trieste sui finanziamenti è pronto a citare la Regione in tribunale. Il sindaco Sergio Bolzonello resta abbottonato, ma avrebbe già fatto analizzare il protocollo d’intesa sottoscritto con l’allora presidente Riccardo Illy che garantiva un secondo contributo per estendere la rete Wi-Fi all’intera città. Soldi che invece - almeno a quanto pare - la nuova reggenza non avrebbe intenzione di erogare.
Per ampliare il progetto servono 600 mila euro che dovevano arrivare da Trieste a fronte di un protocollo d¹intesa
Internet gratis a rischio contenzioso
Il Comune pronto a “citare” la Regione se non arriveranno i soldi necessari per estendere la rete
Internet gratis per tutti i cittadini a rischio contenzioso. Il Comune di Pordenone, infatti, se non arriveranno risposte da Trieste è pronto a citare la Regione in tribunale. Il sindaco Sergio Bolzonello resta abbottonato, ma da quanto si è appreso avrebbe già fatto analizzare il protocollo di intesa sottoscritto con l’allora presidente Riccardo Illy che garantiva un secondo contributo per estendere la rete Wi-Fi all’intera città. C’è da fare un passo indietro per capire esattamente la vicenda. In pratica dopo un primo finanziamento arrivato da Trieste con la precedente amministrazione regionale che ha reso possibile la realizzazione della dosale che collega tutti gli uffici comunali e la prima installazione in Corso Vittorio delle antenne necessarie alanciareil segnale, ora per poter estendere la rete è necessario un altro contributo regionale di circa 600 mila euro. Poco prima delle elezioni, infatti, l’ex presidente Riccardo Illy, il reggente della società Mercurio che cura il progetto da un punto di vista tecnico e il Comune capoluogo, firmarono un protocollo di intesa con tanto di delibera che prevedeva, appunto, una serie di interventi economici della Regione per poter arrivare a fine anno ad avere l’intera città in rete. Pur essendoci la delibera, però, sembra che a bilancio non fossero stati accantonati i fondi necessari. Per i cittadini il vantaggio della rete è quello di poter accedere a internet senza dover pagare. Come sono andate le elezioni è cosa oramai risaputa. A vincere è stato il centrodestra e il nuovo presidente è Renzo Tondo. Nel frattempo il Comune ha iniziato la sperimentazione, come previsto dai vari passaggi, che attualmente consente ai residenti del cuore cittadino di poter accedere al servizio attraverso la tessera sanitaria e il codice segreto che viene fornito alla sua attivazione. La sperimentazione ha dato esito positivo (circa 250 contatti giornalieri), anche se non sono mancati problemi. Ora il Comune è pronto a partire con l’estensione della rete Wi-Fi. Per fare questo, però, servono i soldi regionali. Soldi che sino ad ora non solo non sono arrivati, ma da Trieste nessuno si è fatto neppure sentire. A preoccupare il sindaco e l’assessore Gianni Zanolin, oltre alsilenzio, anche alcune uscite polemiche sul progetto che erano state fatte sia dall’assessore Elio De Anna (”se era una promessa elettorale non ci sono soldi”), sia dal consigliere del Pdl, Paolo Santin, molto critico sull’iniziativa. A muoversi adesso, però, sembra proprio essere Sergio Bolzonello che ha ripreso in mano il protocollo sottoscritto. Per il primo cittadino, insomma, non si tratterebbe di una promessa, ma di un atto chiaro e preciso, con tanto di impegni formali. Per questo il sindaco sarebbe intenzionato a prendere carta e penna e a scrivere alla Regione chiedendo il rispetto degli impegni. In caso contrario - ma siamo nel campo delle indiscrezioni - la questione tra Comune e Regione potrebbe finire davanti al giudice.
Loris del Frate
WI-FI
Il progetto “Internet gratis” è stato reso possibile in città grazie alla rete Wi-Fi attualmente collegata in Corso Vittorio, piazzetta Cavour e un breve tratto di Corsa Garibaldi. In queste aree è già attiva la sperimentazione e i residenti possono accedere alla rete (se hanno attivato la tessere sanitaria regionale) in maniera completamente gratuita. L’iniziativa prevede che entro fine anno l’intera città sia collegata al sistema.
IL PROTOCOLLO
Poco prima delle elezioni Comune e Regione firmarono un protocollo con tanto di delibera che prevedeva gli interventi finanziari per estendere la rete Wi-Fi. Ci sarebbe, insomma, un impegno preciso, ma i soldi non sono stati posti a Bilancio.
I CONTRIBUTI
Sino ad ora la sperimentazione (compresa la dorsale a fibre ottiche che collega tutti gli uffici comunali) è costata circa un milione di euro. Per estendere la rete, però, adesso è necessario un ulteriore contributo di circa 600 mila euro. Il Comune chiede alla Regione il rispetto del protocollo, ma da diversi consiglieri regionali di centrodestra sono già arrivate segnalazioni contrarie.

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