Casarsa, 20 maggio 2008
In questo periodo dell’anno in cui i cittadini italiani sono impegnati con la dichiarazione dei redditi, comincia la solita, abile campagna pubblicità della Chiesa Cattolica per invitare i contribuenti a versare l’8 per mille alla propria religione. Come sempre viene messo in evidenza il lavoro di uomini della Chiesa, missionari e volontari cattolici nei luoghi di sofferenza del mondo. Da questa rappresentazione viene descritta una Chiesa Cattolica che usa questi finanziamenti per sostenere i popoli del terzo e del quarto mondo affamati e con una miseria infinita. Purtroppo la realtà è ben diversa! Solo il 20% (fonte “La questua”) di quanto versato con questa imposta dai contribuenti italiani, serve a lenire i drammi dei derelitti del mondo. Per questo motivo, gli spot pubblicitari della Saatchi & Saatchi, costati 9 (nove) milioni di euro, si possono definire una pubblicità ingannevole.
Anilo Castellarin
Italia dei Valori

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