L’iniziativa della Provincia di assumere a breve due dirigenti su nomina diretta del Presidente Ciriani la ritengo eccessiva e del tutto superflua.In particolare, la mia critica si rivolge al compito che sarebbe destinato a uno di essi, ovvero quello di occuparsi del corpo di Polizia provinciale.Istituire un Corpo di Polizia provinciale è un’ulteriore battaglia sulla sicurezza persa in partenza. In nome di una “sicurezza percepita” di cui si riempiono la bocca i partiti e gli amministratori di centro-destra, si va solo a istituire inutili doppioni che non comportano alcun concreto vantaggio per i cittadini. Dovremmo chiederci, o meglio la Giunta provinciale dovrebbe chiedersi ogni volta che attribuisce incarichi, quanti organi di polizia s’interessano dello stesso problema.  Insomma, troppe divise con gli stessi compiti. Perché le divise della Polizia provinciale si sommerebbero a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Penitenziaria, Militari, ecc..Il timore concreto è che ci sia una duplicazione di servizi e istituti con una conseguente sovrapposizione di funzioni tra più organi di polizia da coordinare. Al contrario, sarebbe più utile potenziare le forze esistenti, evitando un’inutile proliferazione: unire le forze anziché disperderle migliorerebbe la qualità dei servizi.Certo, da un punto di vista mediatico è molto meglio sostenere pubblicamente che sono necessarie nuove forze di Polizia per contrastare la criminalità.Ma, ovviamente, tali corpi hanno bisogno di dirigenti da nominare direttamente e pagare profumatamente, molto più di chi opera concretamente sulla strada o dei dirigenti Pubblica Sicurezza.Ovviamente con una simile deriva culturale e allarmismo sociale ogni incarico sulla carta è più che giustificato, ma nella pratica, invece, è inutile e superfluo.  Fabio GaspariniConsigliere provinciale – CapogruppoItalia dei Valori