Il Capogruppo dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza interviene al termine dei lavori pomeridiani della V Commissione preceduti da quelli Comitato ristretto riguardanti rispettivamente il parere sui progetti di legge costituzionale di iniziativa parlamentare per la riduzione del numero dei Consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia che fissano il numero di consiglieri regionali a 48 e sulle proposte di legge riguardanti la composizione della Giunta Regionale. «Già la mattina – ha detto Corazza - durante i lavori del comitato ristretto che analizzava la proposta di riduzione del numero degli assessori esterni in giunta i primi nodi sono venuti al pettine. Se la giunta, infatti, fosse formata da più assessori interni (oggi sono tre scelti tra i consiglieri regionali), il Consiglio incontrerebbe difficoltà di funzionamento e di governabilità tanto da costringere il legislatore regionale a mettere addirittura mano alla legge elettorale o, ancora, ad inventarsi imbarazzanti artifici quali la “sospensione” temporanea del consigliere regionale nominato assessore con conseguente subentro temporaneo in Consiglio del primo dei non eletti, “pasticcio” da noi respinto al mittente.

Problemi di funzionalità che evidentemente riguardano anche la riduzione dei consiglieri regionali. Invece che inseguire le affermazioni populiste di Tondo che ora creano tutte queste difficoltà, sarebbe stato opportuno, se di tagli ai costi della politica si parla, togliere privilegi e ridurre le indennità, invece che tagliare il numero dei consiglieri regionali creando una “casta” ancor più ristretta.

Se la contrarietà dell’Italia dei Valori è chiara e coerente, risulta difficile giustificare la posizione di Pd e PdL, visto che il primo ha depositato una proposta di legge regionale che fissava il numero dei consiglieri regionali proprio a 48, mentre il secondo proprio per bocca del Presidente Tondo che il 27 settembre 2011 è intervenuto ad aggiornare le proprie linee programmatiche, annunciando la volontà di ridurre l’Aula allo stesso numero di consiglieri esattamente come previsto dal progetto di legge costituzionale di iniziativa parlamentare per il quale oggi sono state richieste le audizioni dei presentatori invece che procedere già all’esame».