Ho depositato un’interrogazione da discutere al prossimo consiglio provinciale che ha l’obiettivo di invitare l’amministrazione provinciale a incrementare le attività volte a informare e sensibilizzare i cittadini sul delicato argomento della sicurezza stradale.Il tema non può essere indifferente alla Provincia che gestisce direttamente una quota considerevole della rete stradale ed effettua interventi manutentivi ordinari e straordinari, che concernono la progettazione e realizzazione di opere relative alla viabilità, favorendo altresì attività di collegamento tra realtà istituzionali e organismi rappresentativi degli enti locali e della Pubblica Amministrazione.L’ANIA, (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha recentemente diffuso i dati di un monitoraggio della incidentalità, pubblicando una classifica delle città italiane in base alla sicurezza sulle strade.Al secondo posto si trova la città di Pordenone (preceduta solo da Rovigo), con una frequenza sinistri pari a 5,05%, e uno dei più alti tassi di miglioramento dal 2007 con una diminuzione degli incidenti stradali del 16,8%.Questo dato deve essere da stimolo agli Enti Locali, e in particolare all’ente provinciale per dare slancio alla realizzazione di nuove iniziative al fine di ridurre ulteriormente il numero degli incidenti che sono ancora troppi. Si consideri infatti che nella nostra Regione si verificano mediamente 6.000 incidenti all’anno che provocano circa 200 morti e un numero di feriti variabile fra gli 8.000 (dati ACI-ISTAT) e i 20.000 (dati dei Pronto Soccorso ospedalieri) con circa 2.000 ricoveri presso gli ospedali regionali.A inizio anno è stato firmato un accordo per un programma di due anni tra l’Anci e l’Unione delle Province Italiane per il miglioramento della sicurezza stradale. Tale patto prevede nuove iniziative per le strutture stradali, l’istituzione di un banca dati nazionale per il monitoraggio delle ricerche, la promozione di campagne sul rispetto della legalità dei cittadini, soprattutto dei giovani. Da qui la mia interrogazione caratterizzata dalla volontà di attuare efficaci strategie di prevenzione in grado di modificare i comportamenti e di promuovere stili di vita più sani e sicuri.La Provincia di Pordenone deve indirizzare con forza il suo operato verso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, le istituzioni e i giovani, allo scopo di far assumere al grave fenomeno degli incidenti stradali il riconoscimento di problema sociale. Per raggiungere tale obiettivo non può che impegnarsi senza indugi nell’attuazione di progetti e manifestazioni inerenti la tematica della sicurezza stradale, proponendoli alle scuole di ogni ordine e grado.Sul tema della sicurezza stradale i dati purtroppo non sono ancora soddisfacenti e alcuni interventi governativi, come quello della patente a punti, è un deterrente che ormai ha esaurito i suoi effetti. Spesso le cause di incidenti mortali sono riconducibili all’uso di alcool e droghe, nonostante l’aumento e l’inasprimento delle contravvenzioni. Proprio partendo da questo presupposto la Provincia di Pordenone deve iniziare a studiare il fenomeno anche sul piano psicologico, favorendo un contatto di prevenzione diretto che vada al di là di un semplice intervento repressivo e sanzionatorio da parte degli organi preposti. Fabio GaspariniConsigliere provinciale Italia dei Valori
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