circoscrizioniIl Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la proposta di legge n. 29 “Norme urgenti in materia di circoscrizioni di decentramento comunale”. La legge reintroduce i Consigli circoscrizionali ridimensionandone il numero dei componenti. L’Italia dei Valori a livello nazionale aveva già licenziato una legge che abrogava le circoscrizioni, poi rivista in occasione della legge finanziaria per l’anno 2010. «A nostro giudizio – ha spiegato Corazza – riproporre le circoscrizioni così come sono state strutturate fin’ora è antistorico e non tiene conto dei cambiamenti intercorsi nella nostra società e della maggiore alfabetizzazione, anche informatica.
Una legge incoerente rispetto a quanto questa maggioranza aveva approvato all’interno della Legge Finanziaria a dicembre, con il voto positivo anche di IDV - in disaccordo con il Pd, che aveva votato contro - recependo le disposizioni nazionali e tagliando le indennità dei consigli provinciali, sopprimendo la figura del direttore generale dei comuni e riducendo la spesa pubblica. Un riforma che dovrebbe proseguire con la semplificazione del quadro istituzionale coinvolgendo anche le province e le comunità montane.
«Al di là di quello che cercano di farci credere – spiega Corazza - le circoscrizioni servono più ai partiti che ai cittadini, soprattutto da quando - grazie ad esempio ad internet - si sono introdotti strumenti di collegamento tra i cittadini e le istituzioni e i loro rappresentanti. Meglio sarebbe stato se si fosse preferito potenziare le sedi delle circoscrizioni trasformandole in centri civici e offrendo servizi che fungono da legame tra cittadini e istituzioni, come l’accesso gratuito a internet e ai servizi comunali».
«Un’ulteriore grave elemento di negatività – ha fatto notare Corazza - riguarda i tempi in cui arriva questa riforma. Alcuni cittadini hanno infatti già sottoscritto l’accettazione di candidatura alle elezioni, che può avvenire già a 180 giorni dal giorno delle votazioni. Pertanto approvare questa legge a poco più di tre mesi dalle elezioni comunali di Pordenone e Trieste significa cambiare le regole a partita iniziata, oltrepassando i confini della correttezza istituzionale».
Ufficio stampa Idv Friuli Venezia Giulia