Dopo un anno di operatività, la scelta del presidente della Provincia Alessandro Ciriani di chiedere al Ministro La Russa la presenza in città del pattuglione misto formato da tre militari e un poliziotto o carabiniere, si è rivelata sbagliata e inadeguata.Ciò è dimostrato dai risultati modesti ottenuti sul territorio provinciale, costituiti da alcune identificazioni e da non più di tre o quattro arresti di stranieri che non avevano ottemperato al foglio di via.Tali risultati conseguiti in un anno di lavoro non possono essere considerati soddisfacenti, soprattutto se raffrontati con la spesa, quantificabile in circa 150 mila euro, necessaria per pagare le missioni dei soldati, carabinieri e poliziotti impiegati.La scelta del Presidente Ciriani, più volte da me criticata in consiglio provinciale, rappresenta un ulteriore esempio, oltre alla recente istituzione del nuovo corpo di Polizia provinciale, della deficitaria gestione della sicurezza sul nostro territorio.Infatti, in nome di una “sicurezza percepita”, di cui si riempiono la bocca i partiti e gli amministratori di centro-destra, si rischia solo di dar vita a inutili e costosi doppioni che non comportano alcun concreto vantaggio per i cittadini.Sarebbe molto più utile che gli sforzi degli amministratori venissero rivolti al potenziamento delle forze già esistenti sul territorio pordenonese che, tra molte difficoltà dovute ai continui tagli finanziari operati dal governo, si prodigano quotidianamente per garantire la sicurezza della popolazione. Da un punto di vista mediatico è facile per l’amministrazione provinciale sostenere pubblicamente che sono necessarie nuove forze di Polizia per contrastare la criminalità.Ma, ovviamente, tali corpi devono essere messi nella condizione di ottenere risultati, altrimenti sarebbe più opportuno aumentare le risorse delle forze che già operano concretamente sulla strada, magari attraverso un aumento numerico di volanti o il pagamento di qualche straordinario in più.Da un’analisi dei risultati ottenuti da questa operazione della pattuglia mista tanto caldeggiata da Ciriani, emerge che i risultati ottenuti non sono stati per nulla soddisfacenti. Bene farebbe, quindi, il presidente della Provincia a non proseguire su questa strada, ma piuttosto a invitare i ministri competenti a mettere fine ai drastici tagli alle forze di Polizia che stanno operando inesorabilmente in questi ultimi tempi. Fabio GaspariniConsigliere provinciale – CapogruppoItalia dei Valori
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