Con quale faccia il Presidente della Provincia Ciriani e la sua giunta continueranno ad incontrare lavoratori in cassa integrazione e in mobilità dopo aver deliberato una distribuzione di 346.000 euro ai dieci dirigenti della Provincia?Era proprio necessario procedere in questo periodo di forte crisi economica, con centinaia di persone che perdono il lavoro e non arrivano alla fine del mese, alla spartizione di una somma simile come retribuzione di posizione e di risultato per i dieci dirigenti?L’effetto è abbastanza lunare: davanti ai nostri occhi scorre uno spaccato di società che a causa della crisi fatica a far fronte alle normali esigenze di vita, ma, contestualmente, la giunta provinciale lancia segnali che sono un pugno nello stomaco alla gente comune.Da tempo si parla, giustamente, degli sprechi e dei privilegi della casta. La crisi economica in atto costringe le famiglie a tirare la cinghia, quindi la politica provinciale deve dare il buon esempio. Bene, al conrario, avrebbe fatto la Giunta Ciriani a ridurre sensibilmente le retribuzioni di posizione e risultato dei dirigenti, somme che, come noto, vanno a sommarsi al normale stipendio percepito dagli stessi.Il contenimento dei costi della politica e della spesa pubblica in generale è un tema fortemente sentito dai cittadini e dall’opinione pubblica e dal quale la provincia di Pordenone non può smarcarsi.I conti pubblici rischiano di essere fortemente condizionati da una legislazione corporativa che tende a soddisfare le esigenze delle categorie più forti e meglio rappresentate e non a curare gli interessi generali del Paese e delle fasce più deboli.Oggi più che mai, soprattutto davanti all’attuale scenario di crisi, la politica deve dare segnali importanti facendo essa stessa sacrifici così da riconquistare la fiducia della gente; diversamente non potremmo biasimare i cittadini se, ancora una volta, si sentissero traditi da una classe politica sempre più distante e che sente la necessità di difendersi da loro invece che di rappresentarli. Fabio GaspariniConsigliere provinciale Italia dei Valori